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Sulla pietà

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Eccovi un altra meditazione su un dono dello Spirito Santo, che si aggiunge a quelli già trattati: la pietà

La pietà

Il dono della pietà è quello di comportarsi nei rapporti con Dio come un bambino amorevole si comporta con suo padre, a cui sa che è immensamente amato e caro. Sono meravigliosi gli effetti di questo dono. Nulla può disturbare una persona pia, perché è sicura dell’amore e dell’onnipotenza di suo Padre celeste. Sa che, alla fine, tutto ciò che accade si concluderà a maggior gloria di Dio e in un maggiore beneficio per lei stessa.

Per questo il suo cuore è sempre traboccante di gratitudine. Non cessa di ripetere: “Grazie, caro Padre… Quello che fai è quello che amo e voglio sempre amare… Non la mia volontà, Dio mio, ma la tua…” Questo abbandono è accompagnato da una piena fiducia nel futuro. Perché temere? La persona sa quanto il Padre la ama e quanto Egli è fermo nel mandarle con la prova a cui la sottomette, l’aiuto necessario per accettarla. Quindi non si preoccupa di nient’altro che amare con tutto il suo cuore e con tutte le sue forze nel momento presente.

Lo Spirito Santo vuole concederci molti altri doni, per esempio, la bontà che ci porta al desiderio di voler tutti i tipi di bene agli altri. Facciamo un gran silenzio ed apriamo ampiamente i nostri cuori, per dare oggi l’opportunità allo Spirito Santo di distribuire a ciascuno di noi il dono di cui abbiamo più bisogno! Così la nostra comunità sarà veramente rinnovata e sarà un invito per molti altri giovani a camminare anche alla santità. Per questo, chiediamo ancora la grazia di raggiungere i frutti della pazienza e della longanimità, così necessari per affrontare con coraggio tutte le prove di questa vita.

(Un certosino)

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Sulla fortezza

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Sulla fortezza

Dopo avervi illustrato, in precedenti articoli “la gioia”, e “la scienza”, ovvero i doni dell Spirito Santo eccovi oggi una breve meditazione su cui riflettere. Il dono di oggi riguarda “la fortezza”

La fortezza

Il dono della fortezza, nella persona che si consegna totalmente allo Spirito Santo, la rende capace di intraprendere le azioni più difficili e sopportare le prove più dure per amore a Dio e per la gloria del Suo nome. La persona non mette la fiducia nei suoi sforzi, essendo consapevole della sua debolezza e della sua incapacità per ogni bene. Tutta la sua fiducia è in Dio e non ha limiti. Sa che il Signore ama scegliere “ciò che nel mondo è debole, ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato” (I Cor 1, 27-28), e sa che Egli non chiede ai loro figli più che la buona volontà perché possa compiere, in loro e per loro, le meraviglie di grazia e di misericordia.

Nulla sembra impossibile, perché l’anima tutto spera da Dio e non mette la sua fiducia in nessun modo nelle risorse umane di cui dovrà servirsi. Il dono della fortezza implica prontezza di decisione, generosità nello sforzo e perseveranza, nonostante le difficoltà.

La sua fiducia in questo Padre infinitamente misericordioso è così grande, che non si preoccupa in anticipo, come succedeva prima, con ciò che gli potrebbe accadere, ma è contenta di ricevere, istante per istante, con tutto l’amore del suo cuore le piccole e grandi croci che questo buon Padre gli invia. “Ciò che Egli fa è quello che amo”, ripete continuamente come Santa Teresa. Per questo ha un cuore pieno di pace. Se una persona si impiega, senza vacillare, in così grandi cose e supporta grandi sacrifici con amore e, talvolta, anche con un sorriso, è perché ha una fede viva e incrollabile nell’amore infinito del Padre del cielo.

(Un certosino)