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A Padula nella notte di san Lorenzo

A Padula nella notte di san Lorenzo 

Locandina

Anche quest’anno, a Padula, lo scorso agosto, si è svolta, la celebrazione dell’arrivo nella certosa di Carlo V nel 1535, accolto dai monaci.

L’argomento da me trattato in un precedente articolo a cui vi rimando per l’approfondimento storico, intreccia storia a leggenda.

La rivisitazione storica ormai giunta alla sua diciottesima edizione, è durata tre giorni, nei quali un corteo di figuranti vestiti da monaci certosini, e nobili al seguito del sovrano partendo dalla certosa di san Lorenzo è giunta nel sito “I Tre Santi”. Durante questa singolare processione,di circa un chilometro, una voce narrante descriveva gli avvenimenti accorsi nel 1535, e reinterpretati dalle comparse con originali costumi dell’epoca. Al termine del lungo viale, nel suggestivo scenario, caratterizzato dal monumento con una statua di san Bruno, una ventina di ragazze in costume d’epoca hanno cominciato a rompere e sbattere le mille uova, che sarebbero servite per la creazione della leggendaria frittata da offrire a Carlo V. Successivamente il composto di uova sbattute in proporzioni gigantesche è stato versato nella enorme padella al cui interno vi era stato già introdotto immani quantità d’olio portato alla giusta temperatura da un fuoco sviluppato da un impressionante braciere. Le operazioni successive sono state curate con certosina attenzione da una decina di addetti, che vestiti da monaci conversi, hanno operato sui complessi ingranaggi della speciale padella per consentire di girare la mastodontica frittata.Tutte le operazioni sotto gli occhi vigili di un paffuto Carlo V assiso su di un trono. La kermesse si è conclusa il 10 agosto, ovvero la notte di san Lorenzo, il santo a cui è dedicato il complesso claustrale certosino, ed ha riscontrato il consueto successo di pubblico. Oltre a ricordare la cosiddetta “pantagruelica imbandigione”, che per tradizione fu preparata dai cenobiti per l’illustre ospite, ed a gustare la frittata, gli intervenuti hanno potuto godere la magia degli splendidi scenari conditi da un fantastico cielo stellato.

Le foto che seguono, testimoniano la emozionante manifestazione e la impressionante frittata dalle 1000 uova.

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Lodevole iniziativa, tesa a tenere viva una tradizione locale ed a mantenere in vita il ricordo della plurisecolare presenza certosina a Padula.

La leggendaria “Frittata delle mille uova”

La leggendaria frittata delle 1000 uova

In questo articolo di oggi, voglio narrarvi un fatto storico a cui è legato un aneddoto bizzarro che ha per protagonisti i monaci certosini. Questo episodio fu riferito per la prima volta nel 1640 dal sacerdote scrittore Camillo Tutini, che descrisse l’avvenimento dettagliatamente. L’evento storico è il ritorno trionfale in Italia dell’Imperatore Carlo V. Questi, dopo aver sconfitto il 4 luglio 1535, a Tunisi, in una cruenta battaglia l’ammiraglio ottomano, Khayr al-Din (detto Barbarossa), sbarcò in Italia a Reggio. Fu acclamato dal popolo, e sulla strada del ritorno fece varie tappe, giungendo il 10 agosto 1535 a Padula dove decise di fermarsi alla certosa di San Lorenzo. L’accoglienza dei monaci fu tale che l’Imperatore vi sostò per due giorni, accompagnato dal suo intero esercito. Carlo V per rispetto alla regola dei certosini, impose ai suoi uomini di non mangiare carne ed egli stesso si adeguò alla severa regola claustrale. Inoltre l’Imperatore rifiutò ogni comodità offertagli dai monaci, volle adeguarsi alla vita monastica decidendo di dormire in una umile cella, concedendosi il solo agio di sostituire il pagliericcio con un materasso e le lenzuola di lana con quelle di lino. Durante questo soggiorno, i monaci si prodigarono per offrire agli ospiti una “pantagruelica imbandigione“, degna di un illustre sovrano. Tra le tante pietanze, fu preparata nella cucina del monastero una leggendaria “Frittata delle Mille uova”, per sfamare l’intero esercito. Carlo rimase lusingato dalla maestria del cuoco, e dall’ospitalità ricevuta ricambiando la comunità monastica di Padula assegnando loro ulteriori privilegi. Prendendo spunto da questo aneddoto, ogni anno viene rappresentata una rivisitazione storica dal titolo “Padula in festa per Carlo V”, organizzata dall’Associazione turistica Pro Loco. Tale manifestazione, giunta alla XV edizione prevede, tra le varie attrazioni la realizzazione, nella splendida cornice della corte esterna della Certosa di San Lorenzo, della megafrittata che viene poi offerta ai partecipanti ai festeggiamenti. Per poter realizzare questa impresa da Guinness dei primati, è stata realizzato un ingegnoso congegno meccanico, con contrappesi e tiranti secondo principi leonardeschi che può con facilità alzare, abbassare e girare l’enorme padella in acciaio. Per farvi meglio rendere idea, vi allego un video della suggestiva iniziativa.