• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    settembre: 2018
    L M M G V S D
    « Ago    
     12
    3456789
    10111213141516
    17181920212223
    24252627282930
  • Guarda il film online

  • Articoli Recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 440 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


“Meditationes”

copertina

201. Tutti si sforzano di fare la loro volontà, come se fossero sicuri che l’oggetto dei loro desideri sia buono. Ricorda loro che occorre impegnarsi a fare ciò che si deve.

202. Un tale ti loda per la tua santità: egli si eleva. Poichè al di là di te egli trova ciò che gli piace. La santità. Tu, però, se lo ami non come colui a cui piace la santità, ma come chi apprezza la tua persona, decadi.

203. Il piacere della bestia proviene dal corpo; quello del diavolo deriva dall’orgoglio, dall’invidia e dall’inganno; quello del filosofo dalla conoscenza della creazione; quello degli angeli dalla conoscenza e dall’amore di Dio.

204. Non si difende la verità, è questa che difende. In effetti, non è essa che ha bisogno di te, ma tu di lei.

205. ” Non si turbi il vostro cuore, e non abbia timore” (Gv. 14, 27). Ecco il vero sabato, che è celebrato da colui che non è nè sedotto nè costretto. Costu possiede se stesso. In tal modo può dare in elemosina se stesso, mostrandosi irritato o in pace, a seconda di come giudicherà utile per gli altri.

“Meditationes”

copertina

196. Vedi come il Signore ti punge ovunque, allorchè,a causa della concupiscenza, ti allontani da lui per andare verso le creature. Allo stesso modo si comporta la nutrice nei confronti del bambino che stende le braccia fuori della culla, affinchè non muoia di freddo.

197. Tu che non vuoi essere ingannato in nulla, perchè ti lasci fuorviare circa la beatitudine e la ricompensa?

198. Non accettare alcuna azione che sia fine a se stessa, se non conoscere e amare Dio.

199. Vedi come tutti i beni sono desiderati sia per se stessi, sia per qulacos’altro. In altre parole, tutto si può dividere in beni verso cui si tende e beni attraverso i quali si tende ad altro. Ciò si applica ai buoi e a tutto ciò che si possiede o si fa, sino all’uso del pane.

200. La tua ricompensa non sarà misurata sul progresso di coloro che ti sono soggetti, ma secondo il tuo desiderio e i tuoi sforzi, sia che le persone progrediscano o no. Mai, infatti, il successo accresce l’onestà.

“Meditationes”

copertina

191. Tu soffri ben poco in confronto al Signore; e questo poco non lo sopporti come dovresti.

192. Tutto ciò che leggi nei libri, puoi vederlo con i tuoi occhi presso gli uomini, cioè quello che devi evitare e quello che devi fare.

193. Le disposizioni dell’animo che avresti nei confronti degli uomini se, vivendo lontano da loro, tu pensassi ai loro peccati e alle loro miserie, dovresti averle, almeno per adesso, quando li vedi, con i tuoi occhi, perire per la cecità e la debolezza. Poichè essi sono ingannati o vinti dal demonio per mezzo delle realtà di questo mondo.

194. Desiderare che sia bello ciò che consumi, cioè il cibo e le vesti, è come colorare un pezzo di legno destinato al fuoco. Gli abiti ti sono necessari contro il freddo: non ha importanza che siano di questo o quel colore. Il cibo ti serve contro la fame: non è importante che sia di questo o quel sapore.

195. Duplice è l’intento del buon maestro o del medico. Da una parte,conservare e accrescere ciò che è buono, cioè la salute e la scienza; dall’altra, completare ciò che manca e allontanare ciò che è nocivo. Coloro che hanno sete si dissetino(Dt 29,19)! Non è dunque un buon maestro, nè buon medico, colui che vuole conservare sempre la sua funzione. Chi vuole essere sempre un medico, desidera che siano sempre dei malati. Lo stesso accade per il maestro riguardo agli ignoranti: egli li odia, dunque, poichè si augura che rimangano sempre tali. Colui che è veramente buono lotta contro la malattia e l’ignoranza, affinchè svaniscano; costui, in qualche maniera, combatte la sua stessa funzione, affinchè scompaia. Infatti, se quei mali cesseranno, non ci sarà più bisogno della sua opera.

“Meditationes”

copertina

186. Ama ciò che, amandolo, non puoi perdere: cioè Dio.

187. Considera in che misura possiedi luce e virtù. In quella stessa misura non puoi essere nè sedotto nè costretto. Solo in questo consiste la libertà. Considera, poi, quanto facilmente puoi essere sedotto e costretto; sei così cieco e debole! Tu sei costretto nella misura in cui sei sedotto. Che qualcosa sia piacevole, non è la vera questione, lo è invece che sia degna di amore e di fiducia. In effetti, quali prove sicure, o testi scritti, o precetti, o esempi, o sacramenti ti guidano e corroborano la tua scelta, in modo che puoi agire in tutta sicurezza? Così è per la prova; questo è oro. Da dove, però, ne deriva il fatto che tu debba accordargli amore e fiducia? Che l’oro sia tale, in effetti, è una cosa, che sia degno di amore è un’altra. Poichè l’oro non è altro che oro. Ciò che deve essere amato non è soltanto l’oro, anzi, non è affatto l’oro.

188. Vedi come l’anima si lascia prendere dai beni terreni e, una volta catturata, ne soffre. E’ ciò che accade al bambino che è attirato da un passero: una volta che lo ha preso, è coinvolto nelle stesse vicende di quel passero. Vedi come l’anima, prima dei essere catturata, vive in piena sicurezza; gli oggetti dai quali è attirata la possiedono, perchè sia condannata a subire le avversità.

189. Il medico stolto, non volendo che la sua fama diminuisca, attribuisce ai malati gli insuccessi dovuti alla sua colpa. Lo stesso fai tu con coloro che ti sono soggetti.

190. Cerca di imparare, piuttosto che di insegnare. Così agisce chi si conosce bene. Lo stesso vale circa l’essere aiutato e protetto.

“Meditationes”

copertina

181. Come una sillaba in un canto, ogni cosa riceve, nel procedere del mondo, il suo luogo e il suo tempo. Per questo sei tormentato, poichè ti sei unito intimamente a ciò che si dissolve e a suo turno è destinato a passare.

182. Se ami perchè sei amato, o per esserlo, il tuo non è amore ma è scambio; dai amore per amore. Sei un barattiere, hai già ricevuto la tua ricompensa (Mt 6, 2 ss).

183. Se non esistesse il linguaggi, Dio non parlerebbe a sufficienza all’uomo mediante l’avversità che questi soffre, sia in se stesso sia nell’amore che ha per i beni esteriori o, ancora, per mezzo della prosperità?

184. Tutto ciò che noi chiamiamo ” avversità” non è tale che per i malvagi, cioè per coloro che amano la creatura al posto del Creatore.

185. Tutto ciò che tu cambi, lo fai per sopprimerlo o per migliorarlo. In entrambi i casi c’è una critica o una ripugnanza. Usa la prima nei confronti degli uomini, la seconda contro i loro vizi.

“Meditationes”

copertina

176. Vedi quanto grande è la differenza tra i cinque sensi, la fede e l’intelligenza.

177. Fra tutte le cure che hai per la tua salvezza, non vi è attenzione o rimedio più utile per te che biasimare te stesso. Dunque, chiunque lo fa, viene in tuo aiuto. Infatti, compie ciò che tu facevi, o avresti dovuto fare, per essere salvo.

178. Come la scienza, anche il sentimento passa, in qualche maniera, da una persona all’altra. A chi non ti mette nulla in bocca, in altre parole non fa ciò che piace a te, tu dichiari una guerra santa (Mic 3, 5,). In questo breve testo, la “bocca” è la volontà.

179. La pace è il bene dello spirito della persona in cui dimora. Essa deve essere desiderata per se stessa, come qualcosa di delizioso. Sia in te così abbondante, da non escludere neanche i malvagi.

180. L’avversità non ti rende peggiore di quanto tu non lo sia già, ma essa mostra quanto tu sia divenuto cattivo. Infatti, lo sei diventato attaccandoti ai beni che cancellano l’avversità. Anzi, eri già cieco e malato quando ti sei attaccato a quei beni, poichè tale attaccamento è nato seguendo le perverse disposizioni del tuo spirito.

“Meditationes”

copertina

171. Domani un amore o un timore che sa quando fermarsi, se lo puoi. Se ammiri qualcosa, abbandoni tale cosa controvoglia. L’ignoranza è madre dell’ammirazione, come la novità.

172. Chi vuole ferirti si armi con la tua stessa vita, cioè la verità. La verità, infatti, è la vita della tua anima: egli ti ferisce, dunque, mediante la tua vita, poichè fai della menzogna la tua protezione.

173. La spada della verità è un bene, ma gli uomini se ne servono per nuocere, poichè la ritengono cattiva e la usano come tale. Tu non devi servirtene in questo modo, ma con l’intenzione di fare il bene a chi lo offri. Ti farebbe una grave ingiuria chi ti stimasse tanto cattivo e malvagio e, come per vendicarsi, volgesse contro di te tale spada, con lo scopo, per di più di infliggerti un supplizio.

174. La gioia di avere una conoscenza buona non deve essere più grande del timore di usarla male.

175. Non devi essere per gli uomini un maestro orgoglioso, ma un compagno utile. Non devi compiacerti nelle loro gioie molteplici, ma semplicemente di ciò che è utile per loro, cioè della verità.