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  • Memini, volat irreparabile tempus

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Come onorare il Cuore di Gesù

Lanspergio (affresco nel refettorio della certosa di Calci)

Cari amici, per cominciare questo mese di giugno dedicato alla devozione del Sacro Cuore di Gesù, vi offro uno splendido testo con preghiera di Dom Lanspergio. Come sappiamo i certosini sono particolarmente devoti a questo particolare culto.

Come onorare il Cuore di Gesù

Gesù all’anima fedele:

Anima cristiana, ti insegnerò come onorare le mie piaghe, in particolare quella del mio cuore divino che è stato ferito per amore tuo. Dopo la mia risurrezione, ho mostrato le ferite delle mie mani, dei miei piedi e del mio fianco ai miei apostoli, dicendo loro: guardate, toccate, guardatemi attentamente. Lo hanno fatto senza indugio. Imitali. Se vuoi toccare, in spirito, la Ferita del Mio costato, considera con profonda gratitudine l’amore del Mio Cuore, che Mi ha portato a sceglierti da tutta l’eternità per essere Mia figlia ed erede del Mio Regno.

Offrimi questa preghiera:

Signore di infinita misericordia, attraverso questa Ferita di intenso amore, attraverso questa Ferita così grande che può contenere la terra, i cieli e tutto ciò che è in essi, unisco il mio amore al Tuo amore divino, affinché , in questo modo e per mezzo di esso, il mio amore può essere reso perfetto, può perdersi nel tuo ed essere mescolato con esso come due metalli liquefatti dal fuoco e mescolati insieme formano uno solo. Possano le nostre due volontà diventare una sola, o meglio, la mia sia totalmente unita e sempre in perfetta conformità con la tua. Nella fornace ardente del tuo cuore, in questa ferita d’amore, getto i miei affetti, le mie inclinazioni, i miei pensieri e i miei desideri, che tutto ciò che è coperto di ruggine e contaminazione, tutto ciò che è imperfetto e in disordine, possa essere distrutto dalle fiamme. Allora il mio cuore, tutto purificato e rinnovato, sarà completamente consumato in Te e per Te.

Amen

Maria proteggimi

Nell’articolo odierno, a conclusione di questo mese mariano, voglio offrirvi una struggente e deliziosa preghiera di Dom Giovanni Giusto Lanspergio dedicata a Maria protettrice dei certosini.

Maria proteggimi

Oh la più pura, la più nobile e la più bella di tutte le Vergini, molto degna Madre di Dio, Maria io ti supplico per la tua immensa profonda umiltà, la tua grande santità, e la tua enorme casta purezza, per la tua fervente carità, e per tutti i doni grazie e virtù di cui Dio ti ha adornato per essere la sua degna madre ricevi me come un figlio sotto la tua protezione e l’amore del tuo cuore materno, malgrado il mio essere indegno, ed ottienimi di amarti molto santamente e molto castamente. Ottienimi la più perfetta umiltà, la più perfetta castità, la più perfetta carità e tutte le altre virtù per le quali Tu hai fatto piacere a Dio. Implora lo stesso per me, che per una particolare misericordia di Tuo figlio, per i meriti della sua Passione e per una inesauribile contrizione dei miei peccati, io possa meritare in questa vita di essere purificato da tutti i miei vizi ed i miei peccati, perchè dopo questa vita terrena io possa ricevere senza ritardo la vita eterna. E’ per questo, dolcissima sovrana di misericordia, ottienimi di sopportare sempre il più pazientemente possibile e ringraziando, tutte le avversità che possano

sopraggiungere, e di spendere secondo il Tuo buon piacere tutte le forze del mio corpo e della mia anima, tutti gli istanti della mia vita per la lode e la gloria di Tuo Figlio

Amen

Dom Lanspergio e la Madre Buona

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Eccoci giunti al mese di maggio, il mese dedicato alla Madonna. Una devozione speciale, che ha spinto molti monaci certosini a dedicare a Maria, meditazioni, testi e orazioni.

Oggi vi propongo una deliziosa preghiera concepita da Dom Giovanni Giusto Lanspergio. L’autore, era un grande amante della Madonna, che vedeva come madre.

A seguire un delizioso video con l’audio del suggestivo canto Ave Maris Stella.

“O Maria, permettimi di guardarti, riverire e amare come mia Madre Buona”:

 

Tante quante sono le gocce d’acqua nel mare, le stelle nel cielo, gli spiriti benedetti tra gli innumerevoli eserciti di angeli, le foglie in tutti gli alberi, i fili d’erba sulla terra; tante volte dal profondo del mio cuore, ti saluto, o nobilissima, preziosissima, bellissima, gloriosissima e molto dignitosa Madre di Dio, potentissima Regina del cielo, molto amabile e dolcissima Maria, Sovrana Signora dell’ universo, e ti saluto in unione dell’Amore e per il Cuore del tuo diletto Figlio e di tutti coloro che Ti amano; e in onore di questo amore incomparabile per cui il Figlio di Dio ti ha scelto, amato e onorato come sua degna Madre e si è donato a te per essere il tuo unigenito Figlio, permettimi di guardarti, riverire e amare come mia Buona madre, e di offrirmi e di dare a Te per essere nel rango dei tuoi figli, sebbene infinitamente indegni. Ti prego, Santissima Madre di Dio, di accogliermi in questa veste e di assicurare davanti a Dio che sono tutto tuo, mia dolcissima e fedelissima Madre, mia Gioia e mia Corona ”.

Così sia.

 

Buon mese mariano!

Ave Maris Stella

«Ave maris stella,
Dei Mater alma
atque semper virgo
felix coeli porta.

Sumens illud ave
Gabrielis ore
funda nos in pace
mutans Evae nomen.

Solve vincla reis,
profer lumen caecis,
mala nostra pelle,
bona cuncta posce.

Monstra te esse matrem,
sumat per te preces
qui pro nobis natus
tulit esse tuus.

Virgo singularis
inter omnes mitis,
nos culpis solutos
mites fac et castos.

Vitam praesta puram,
iter para tutum
ut videntes Jesum
semper collaetemur.

Sit laus Deo Patri,
summo Christo decus,
Spiritui Sancto
tribus honor unus.

Amen

Preghiera per il Venerdi di Passione

Crucifixion-chartreuse Villeneuve les Avignon

Cari amici lettori, eccoci giunti al Venerdi Santo in cui si commemora la passione e la crocifissione di Gesù Cristo.

Intendo offrirvi questa sublime preghiera alla sacra ferita sul costato di Gesù tratta dal Rosario della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo del certosino Dom Giovanni Giusto Lanspergio.

 

“O Padre, ti offro la sacra Ferita del Cuore di tuo Figlio”:


“O padre molto adorabile e molto disinvolto!

Ti offro, in soddisfazione di tutti i miei peccati e di quelli di tutti gli altri, e in riparazione della mia pigrizia, della mia tiepidezza, della mia negligenza e del mio amore disordinato;

Ti offro, dico, questa sacra Ferita del Cuore di tuo Figlio, il Sangue e l’Acqua che ne sono sgorgati e l’immenso Amore dal quale Ti ha amato;

Pregandoti che da questa santa Ferita riversi nella mia anima un Amore purissimo, ardentissimo, perfetto ed eterno, con il quale Ti amo con tutto il cuore e ti benedico in tutto e soprattutto, che Ti desidero solo, che Cerco solo Te, di essere attaccato solo a Te solo, e di usare interamente tutti i poteri del mio corpo e della mia anima per amarti e glorificarti.”

Così sia

In preghiera con Dionigi di Rijkel

Dionysius_Carthusiensis_Doctor_Ecstaticus

In occasione del giorno in cui si celebra la memoria del beato Dionigi di Rijkel, voglio proporvi un testo ed una breve preghiera da lui concepita. Egli ci indica la strada per raggiungere la quiete dell’anima. Preghiamo e meditiamo.

Sbarazzati dell’effimero

Dio tiene nelle sue mani la luce della contemplazione.
A volte lo apre
e lascia che questa luce gloriosa
fluisca nell’anima purificata.
Allora l’anima non può più reggersi
e trabocca d’amore.
È trascinata
dalla luce incommensurabile che vede
e dimentica se stessa,
tutti i suoi poteri e sensi
svaniscono
e sprofonda nell’abisso
della luce non creata,
nel mare della beatitudine
e viene consumata dal fuoco dell’amore.
Tuttavia, non può restare a lungo
in questa contemplazione,
perché Dio ritrae la luce.
Dopo un po’, Dio lascia
che
ritorni all’anima
con maggiore luminosità di prima.
Quando l’anima
si stacca da ogni attaccamento al transitorio
e non desidera altro che Dio,
può
ascendere a Dio ogni giorno di più
e si vede immersa
nell’amore eterno.

(Dionigi il Certosino, De fonte lucis ac semitis vitae, XVI, Opera omnia, 41,115-116)

O anima mia, non pensare a niente e non fissarti su nulla”:

O anima mia, stai soffrendo molto perché pensi a molte cose. Lascia lì queste tante cose e pensa solo all’Uno e così non ti affaticherai più per molte cose. E anche, se vuoi, e se puoi, non pensare a nulla di creato e non faticherai affatto, ma sarai ozioso, riposando, con Dio in questo silenzio interiore che Gli piace più di tutto il tuo dolore e tutti i tuoi esercizi . Quindi scegli quello che vuoi, perché piace a Dio che tu rimanga ozioso, nudo, puro e libero da ogni vizio e da ogni immaginazione, e che non pensi a niente e che non ti fissi su nulla”.

Amen.

Rendi il mio cuore simile al tuo

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Oggi cari amici, voglio proporvi una intensa preghiera di Dom Gabriele Maria Fulconis un certosino francese del XIX secolo. Un testo breve, ma pregno di profonda devozione.

*******

Redentore mio amorosissimo, tu ci hai promesso che ci darai tutto quello che ti chiederemo nel tuo nome. Eccomi ai tuoi piedi per chiederti, per i meriti del tuo divin Cuore, una grazia importantissima ed estremamente necessaria a me: dammi un cuore pienamente conforme ai tuoi sentimenti, un cuore così umile che conosca e ami il suo nulla, un cuore così paziente che sappia essere padrone di sé e calmare le sue inquietudini, un cuore che compatisca le miserie altrui e sia pronto a sollevarle, un cuore puro che tema persino l’apparenza e l’ombra del male, un cuore distaccato dai falsi beni della terra e che non desideri se non i beni eterni del cielo, e infine un cuore acceso d’amore per il suo Dio, il quale formi in questa terra la sua occupazione, la sua felicità, il suo unico tesoro. O Gesù, mite ed umile di cuore, rendi il mio cuore simile al tuo.

Amen

La preghiera per la sera di Dom Augustin Guillerand

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Oggi voglio proporvi una sublime preghiera per la sera concepita da Dom Augustin Guillerand.

Parole provenienti dal profondo del cuore sulle quali vi invito a meditare.

“O Padre, quando scende la sera,

ho bisogno di pregare Te”

“Mi piace quello che ti piace. È la tua Vita Eterna, ma in me, accolta da me, vissuta da me. Quando cala la sera e la fine di una giornata, annunciandosi, mi fa pensare alla fine delle cose, a come devo chiederti di trattenermi questa vita che non passa: “Ascolta, in questo momento dove si avvicina l’oscurità della notte, le nostre preghiere accompagnate dalle nostre lacrime. Non permettere che la nostra anima, appesantita dal peso dei peccati, si allontani dalle cose eterne e lasci questa patria interiore dove Ti conosciamo, dove Ti amiamo ”. Il peccato ti insegue, fa notte, sostituisce la luce, che Te lo mostra nel tuo radioso Splendore di infinito, per l’inferiore e dubbia chiarezza che mi porta fuori strada verso la creatura. Non mi permette più di discernere chiaramente cosa sia verità e menzogna, vero bene e falso bene. Porta via questa oscurità da me. Al contrario, rendi la sera della mia vita sempre più la fine serena delle lunghe giornate estive, dove le nuvole possono essersi raccolte, il tuono che rimbomba, il sole che saetta un raggio troppo forte, ma che stanno volgendo al termine. nella calma raccolta e fiduciosa dove si annuncia un bellissimo domani. Dammi questo, o Tu per cui non c’è tempesta, nessuna nuvola minacciosa, nessun raggio ardente, nessuna tempesta devastante, nessun giorno che finisce. Dammi di conoscerti e di amarti come conosci te stesso e ami te stesso; dammi la tua vita eterna. Vivi in me, o Padre, nella mia anima che lo sforzo quotidiano, sorretto dalla tua Grazia, renderà sempre più evidente; genera come in uno specchio puro la tua Immagine che è tuo Figlio; incidi in me i tuoi tratti, o meglio fammi fare quello, che molto spesso il mio pensiero amorevole si rivolge a Te. Dammi per riconoscerti, per adorarti, in tutto ciò che fai. Dammi il tuo Spirito che così ti riconosce, ti adora e ti ama”.

Amen.

Una meditazione per la Candelora

Flaminio Torelli 1(Presentazione di gesù al tempio) certosa di san Martino

Oggi 2 febbraio ricorre la “Candelora” cioè la festività che celebra la Presentazione al Tempio di Gesù, raccontata nel Vangelo secondo Luca. Quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, dunque il 2 febbraio, Giuseppe e Maria portarono il Bambino al Tempio di Gerusalemme. Durante questa visita, Giuseppe e Maria incontrarono Simeone, che predisse loro che Gesù sarebbe stato la “luce per illuminare le genti”. Durante la festività i credenti, prendendo ispirazione da queste parole di Simeone, portano in chiesa delle candele per farle benedire.

Ho scelto per voi, miei cari amici lettori, una meditazione ed una preghiera concepite da Dom Ludolfo di Sassonia per questa festa liturgica, ed estratte dal suo libro “Vita Christi”.

Cristo fu portato a Gerusalemme e in Egitto. Questo ci insegna che a volte dobbiamo elevare la nostra intelligenza per la contemplazione delle cose eterne, simboleggiate da Gerusalemme, una visione di pace, e talvolta abbassarle alla considerazione dei difetti stessi, rappresentati dall’Egitto, che significa oscurità.

Cristo viene portato in cinque diversi luoghi: a Gerusalemme, in Egitto, nel deserto, su un’alta montagna, in cima al tempio, che sono simboli dei cinque stati in cui troviamo Cristo: Gerusalemme, visione di pace, simboleggia la vita contemplativa; Egitto, la vita attiva, con la tristezza della tribolazione; il deserto, la vita religiosa, in cui si insiste il digiuno; l’alta montagna, l’importanza delle posizioni di governo; la parte superiore del tempio, i pali dei maestri. In questi stati possiamo trovare Gesù …

Preghiera

Amato Gesù, che ti ha consegnato al giusto Simeone per abbracciarti, come voleva. Vieni dolcissimo Gesù, donati a me, perché ti desidero con tutta l’anima. Getta via le impurità che trovi in me con la tua grazia purificatrice. Ho convertito il mio cuore al tuo tempio. Abitateci. Possa io abbracciarti e stringerti con le braccia del desiderio. Possa sempre augurarti, sorgente di luce, di essere con il Padre. Che io non lasci questa vita prima di vederti con gli occhi del cuore, perché sei amore e desiderio, vita e premio, per coloro che ti desiderano.

Amen.

Una preghiera per cominciare il 2021

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Tutti abbiamo dei buoni propositi per il 2021. Tutti li avevamo per lo scorso anno. E l’anno prima ancora… Ma non sempre le intenzioni si realizzano talvolta può esserci utile rivolgerci al Signore, per trovare la nostra crescita spirituale.

In questi primi giorni dell’anno nuovo, voglio donare a me ed a tutti voi una breve, semplice e deliziosa preghiera, concepita da Dom Ludolfo di Sassonia. L’ho scelta poichè credo possa incarnare i desideri di speranza di noi tutti.

*******

Signore Gesù Cristo, Figlio del Dio vivente. Concedimi, fragile peccatore e miserabile, di avere sempre davanti agli occhi dell’anima la tua vita e i tuoi costumi. Fammi avanzare in loro e crescere finché non sarò un uomo perfetto e un tempio santo nel Signore. Illumina il mio cuore con la luce della tua grazia. Possa lei accompagnarmi affinché, avendo te come guida in tutte le mie vie, faccia le cose che ti piacciono ed eviti quelle che ti dispiacciono. Dirigi oh mio Signore, i miei pensieri, parole e azioni, secondo i tuoi comandamenti e consigli. Possa la tua volontà realizzarsi in me e salvarmi qui e nell’eternità.

Amen.

Un nuovo anno abbia inizio

Stat auguri con stelle

Carissimi amici lettori di Cartusialover auguro un sereno Anno Nuovo a voi tutti ed alle vostre famiglie, con l’auspicio che la pandemia che ci ha angosciato nell’anno trascorso, possa diventare presto un lontano ricordo.

Oggi è il primo giorno dell’anno, Capodanno civile, nel quale si celebra la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Questo dogma fu proclamato solennemente nel Concilio di Efeso dell’anno 431, dove venne affermata la natura umana e divina dell’unica persona del Verbo in Gesù Cristo e quindi venne affermata anche la maternità divina di Maria. Voglio per questo offrirvi una meditazione per questa solennità tratta dalla “Vita Christi” di Dom Ludolfo di Sassonia, a cui fa seguito una sublime preghiera.

Madre_di_Dio

Una donna tra il pubblico, alzando la voce, disse: “Felice il seno che ti ha portato e il seno che ti ha allattato” (Lc 11,27). Chiama la Beata Vergine, perché da lei tutti sono benedetti; lodatela per il Figlio e non viceversa; la grazia e la gloria vengono soprattutto da lui. Disse

San Beda: “Alziamo la voce, anche noi, con la Chiesa cattolica, di cui questa donna è una figura; alziamo anche la nostra mente tra la folla e diciamo al Salvatore: “Felice il seno che ti ha portato e il seno che ti ha sollevato!” Ma Gesù disse: “Felici quelli che ascoltano la parola di Dio e la osservano!” (Lc 11,28).

Chiamando felici coloro che ascoltano la parola di Dio e mettendola in pratica, chiama felicemente la Vergine che lo ha concepito più felicemente attraverso la fede e la devozione spirituale che con il corpo. È come dire: “Anche mia Madre è felice, che mi ha preso e mi ha creato, perché ha ascoltato la parola di Dio, l’ha ascoltata, l’ha creduta, l’ha adempiuta, altrimenti non avrei potuto essere né felice né mia Madre”. Maria era più felice, perché ha concepito spiritualmente la Parola nella sua mente, l’ha ricevuta con l’orecchio della fede e, ricordandola e agendo con diligenza, l’ha adempiuta; così la concezione spirituale in cui Cristo è concepito nel cuore, è più felice del concepimento nella carne. Per questo, secondo sant’Agostino, Maria era più felice di professare la fede di Cristo che di concepire la carne di Cristo; più felice ha concepito Dio nella mente per fede che nel corpo quando ha assunto la carne. San Giovanni Crisostomo dice: “Né concepire Cristo né prendere quella creatura ammirevole è di alcuna utilità, se non c’è virtù […]. La nascita non sarebbe servita a Maria, se non fosse stata molto buona e fedele. Se per Maria non sarebbe servito a nulla se Cristo fosse generato in Lei senza virtù dell’anima, tanto meno ci servirà se siamo lontani dalla sua virtù […] ” ascolta e realizza la Parola di Dio. Chi ascolta con piacere la Parola di Dio, concepisce o custodisce Cristo e, se la compie con le opere, partorisce Cristo; prende spiritualmente Colui che Maria ha preso corporalmente.

Deve essere ascoltato con pazienza, non con noia o mormorio; con obbedienza, per realizzarlo con le opere. I malvagi devono ascoltare con buona volontà, in modo che possano correggersi; la parola di Dio è il rimedio dell’anima contro la malattia del peccato. Origene dice: “Ci precipitiamo a mangiare la manna dal cielo, perché dà a tutti il sapore che vogliono […]. Ad esempio: se sei turbato, ti consola: “Un cuore turbato, o Dio, non disprezzare” (Sal 51,19). Se sei felice, aumenterà il tuo godimento futuro: “Rallegrati, giusto e rallegrati nel Signore!” (Sal 32:11). Se sei pieno di rabbia, ti addolcisce: “Calma l’ira e deponi la tua ira!” (Sal 36,8). Se soffri, ti guarisce: “Il Signore guarisce tutte le tue malattie” (Sal 103,3). Se ti consumi nella povertà, ti consola: “Il Signore sostiene tutti quelli che vacillano e rialza ciò che è caduto” (Sal 145,14). Perciò la manna della parola di Dio nella tua bocca avrà tutto il sapore che desideri ”. Libro 1. Cap. 15, nº 1 e 2.

Preghiera

Signore Gesù Cristo, dammi la tua parola da ascoltare credendola nella fede e osservandola per il completamento delle opere. Fa ‘che l’orecchio porti spiritualmente la parola di Dio e, osservandola, nutrila. Dammi, Signore, mio Dio, che, essendo diretto e guidato da te, metta sempre l’occupazione spirituale prima di ogni affetto carnale, l’opera di Dio per le cose umane e in generale le cose più utili per quelle di meno utilità. Fammi compiere la volontà del tuo cuore, la tua parola e le opere in precetti, i tuoi consigli e gli esempi; in modo che io possa diventare un servitore grato a te e meritare, per la tua grazia, di essere annoverato alla fine tra i figli e gli eredi di Dio.

Amen.