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Preghiera d’abbandono

Firenze - Rutilio Manetti, <i>Beata Margherita Certosina</i>, tela, 1620-1625

beata Margherita (Rutilio Manetti 1620- 1625)

Ecco a voi, una deliziosa meditazione in forma di preghiera della certosina Margherita d’Oyngt. Una dichiarazione di totale abbandono al suo dolce Signore. Bellissima!

Mio dolce Signore, quando penso alle speciali grazie che mi hai fatto per la tua richiesta: innanzitutto, per come mi custodisti dalla mia infanzia e come mi sottraesti al pericolo e come mi hai chiamato per dedicarmi al tuo santo servizio, e per come mi hai fornito di tutte le cose che mi servivano per mangiare, bere, vestire e indossare, e lo hai fatto in modo che non ho avuto mai occasione di pensare a tutte queste cose, ma alla tua grande misericordia.

Dolce Signore, io ho lasciato mio padre e mia madre e i miei fratelli e tutte le cose di questo mondo per il tuo amore; ma questo è pochissimo, perché le ricchezze di questo mondo sono solo spine che bucano; e quante più si possiedono più si è infelice. E per questo mi sembra di non aver lasciato altro che miseria e povertà; ma sai, dolce Signore, che se io possedessi mille mondi e potessi disporre a mio piacere, io abbandonerei tutto per amore tuo; e anche se tu mi dessi tutto ciò che possiedi nel cielo e nella terra, non mi considererei sazia finché non avrò te, perché tu sei la vita della mia anima, non ho né voglio avere padre e madre al di fuori di te.

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Novena 2017 IV°giorno

4 Il vescovo Ugo accompagna Bruno ed i suoi amici al massiccio della Chartreuse (Vicente Carducho)

Il vescovo Ugo accompagna Bruno ed i suoi amici al massiccio della Chartreuse (Vicente Carducho)

QUARTO GIORNO

 Umiltà di San Brunone.

Considerate non esser meraviglia che non curi la gloria mondana chi non abbia motivo di pretenderla; ma che la sprezzi, e la fugga chi ne abbia gran merito; e possegga tutta la stima degli uomini, questa si è umiltà segnalata. Non magnum est esse humilem in abiectione magna prorsus, et rara virtus est humilitas honorata (S. Bern.). Tale appunto fu quella del Patriarca San Brunone il quale reputato per uno dei maggiori letterati del suo secolo, e venerato per la sua esemplarità, fuggi gli onori , e gli applausi , anzi si tolse affatto agli occhi del mondo, per vivere oscuro , ed ignoto nella solitudine chiamata da S. Efram, domicilio dell’umiltà. Rinunziò ben due volte amplissimi Arcivescovadi, cioè quello di Reims, e quello di Reggio in Calabria allorché si trovava presso Urbano II. Senza che dette dignità non avrebbe egli potuto conseguire da quel Pontefice, che lo riguardava non solo come suo antico maestro, ma come angelo di consiglio, da cui si vedeva tanto opportunamente assistito nel governo della Chiesa allora travagliata da gravissime persecuzioni. Ma il nostro Santo nulla più amando, che l’abiezione, impiegò tutte le sue preghiere, e lacrime per ottenere congedo, affine di nascondersi di nuovo nel deserto; ove poi sarebbe vissuto occulto, se Iddio glorificatore degli umili non avesse disposto, che vi fosse ritrovato dal piissimo Conte Ruggiero Guiscardo Conte delle Sicilie. Oltre a questi grandi prove di sua umiltà vedovasi ella in tutte le sue azioni, e parole e nel disprezzo, che faceva di se, e desiderava che si facesse dagli altri: della qual cosa finalmente diede quel nobile contrassegno, quando arrivato al suo beato fine pregò istantaneo i suoi religiosi, che lo seppellissero nell’estrema parte del cimitero accanto alla porta, per la quale si entrava nella clausura dell’Eremo. Avete voi simile sollecitudine a sfuggire la stima del mondo, o bramate a comparire, ed essere consideralo per quel che fate, e per quel che vi lusingate di essere? Sapete approfittarvi delle occasioni, che vi si presentano di umiliarvi, o al contrario sentite volentieri le vostre lodi, e parlate di voi per far conoscere che avete del merito, e dell’abilità? Qual’è il vero fine a cui mira ciò, che operate, e dite? Non è forse per compiacere il vostro amor proprio? Finite una volta di persuadervi, che se non mortificherete una siffatta passione, e non vi farete come un fogliolino per umiltà di mente, e di cuore, non entrerete nel regno dei Cieli, e che senza questa virtù vi è impossibile acquistare, o conservare le altre; in quella guisa che non si può fabbricare senza fondamento, o tener ferma la polvere esposta contro al soffio dei venti. Pregate il Signor arrendervi, vero umile ad imitazione dell’umiltà di San Brunone.

Pater, Ave, Gloria.

OFFERTA

Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

OREMUS

Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.

Novena 2017 II°giorno

Bruno ed i suoi sei compagni decidono di ritirarsi dalla vita attiva (Vicente Carducho))

Bruno ed i suoi sei compagni decidono di ritirarsi dalla vita attiva (Vicente Carducho)

SECONDO GIORNO

Austerità di San Brunone. Considerate, il rigido tenor di vita del nostro Santo dopo aver lasciato il mondo. L’orridezza del sito della Gran Certosa, e dell’eremo di Santa Maria presso la Certosa di S. Stefano, ch’egli illustrò colle sue gloriose penitenze, e molto più le angustissime sue grotte, che ivi si venerano, sono testimoni permanenti, che ci mostrano abbastanza di aver portato le sue austerità all’eccesso. E pure i mentovati luoghi non erano allora frequentati dagli uomini; ma erano foreste inaccessibili, le quali mettevano terrore solamente a vederli. Quivi le astinenze pressoché continue, il vestir fino alle ginocchia aspro cilicio armato di acuti chiodi , le lunghe vigilie in orazione, e salmodia, il dormire brevissimo, e sopra il duro terreno, il flagellarsi ogni giorno a sangue, ed alle volte fino al tramortimento, il passar più ore la volta orando nel cuore dell’inverno dentro il lago agghiacciato, erano a lui esercizi ordinari. Nè tali sue rigidezze durarono poco, o furono moderate per la sua gentile complessione, grave età, e sfinimento di forze, ma furono continue almeno per sei anni nella Gran Certosa, e undici nell’eremo calabrese ove compì il suo mortale pellegrinaggio. Quale rimprovero non sarà alla vostra delicatezza da una vita consumata in tali asprezze? Come potrete scusarvi dal soffrire qualche cosa, mentre San Brunone vestito della medesima carne, avanzato negli anni, e forse assai più debole di voi, trattò tanto austeramente se stesso per sì gran tempo? Per verità la via che conduce al Cielo non è spaziosa, e seminata di fiori, ma stretta, ed intralciata di spine: Arda est via quae ducit ad vitam (Matt. 267); e i Santi, che sappiamo certo esser pervenuti a quel beato regno, passarono per le punture di atroci patimenti. Non vi lusingate adunque di giungervi per la strada della comodità, governando bene il vostro corpo, e con indulgenza; ma se per sventura vi trovate in questa via, rientrate nel buon cammino, intraprendendo di proposito la mortificazione dei sensi, e molto più quella delle passioni: altrimenti non avrete parte con Gesù Cristo , il quale si dichiarò di non riconoscere per suo discepolo, e di non essere degno di lui chi non odia se stesso, e non porta la sua croce. Pregate il Signore a darvi lo spirito di mortificazione a riguardo del nostro Santo.

Pater, Ave, Gloria.

 

OFFERTA

Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

OREMUS

Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.

Novena 2017 I°giorno

La conversione di Bruno davanti al cadavere di Raimondo Diocres (Vicente Carducho)

La conversione di Bruno davanti al cadavere di Raimondo Diocres (Vicente Carducho)

INTRODUZIONE

O Signore Iddio, che suscitasse il Patriarca S. Brunone per essere con la sua dottrina la splendida luce della vostra chiesa, ed’ il modello dei solitari nel suo ritiro, fate che io imiti quella profonda umiltà, che lo portò a nascondersi nel deserto per fuggire gli onori del mondo, che io abbia quello spirito di penitenza di, cui fu egli animato, quella unione perfetta con cui egli trattava si intimamente con voi nella santa orazione, e quell’allontanamento dal commercio del mondo da cui egli visse totalmente, e realmente distaccato. E voi, O gran Santo riparatore della solitaria vita, pregate il buon Dio per noi, affinché imitando i vostri esempi, e seguendo le vostre orme con la rettitudine, e giustizia di nostra vita possiamo un giorno entrare a parte di quella eterna ricompensa con cui Dio largo rimuneratore, ha coronato i vostri travagli, e le vostre pene. Cosi sia.

PRIMO GIORNO

Fuga di S. Brunone dal mondo e il suo ritiro nella solitudine.

Considerate la gran risoluzione di San Brunone nell’aver abbandonalo il mondo, e nell’essersi ritirato nell’aspra montagna della Gran Certosa. Era egli fornito di tutte quelle qualità, che possono distinguere l’uomo nella Società. Lo splendore dei suoi natali, l’alto credito in cui era tenuto per la sublimità del suo sapere, il posto di Moderatore, o Capo della famosa Università di Parigi, i benefici ecclesiastici, che possedeva, e le maggiori dignità alle quali poteva giustamente aspirare, erano legami assai tenaci per trattenerlo. Nondimeno avendo pensato quanto mal sicura sia l’innocenza in mezzo del mondo, e penetrato da un salutevole timore dei divini giudizi dall’orribile caso di quell’infelice Canonico Teologo, ch’essendo morto in buona opinione presso gli uomini, nel celebrarsi le sue esequie avvisò la sua eterna dannazione; questo Santo lasciò onori, cariche, rendite, e quanto poteva sperare dal mondo , e fuggi in quell’orrida solitudine per darsi alle maggiori austerità onde assicurare la sua eterna salute. Ben’ egli ravvisò essere difficile il salvarsi nel mondo, ove anche i buoni stanno in pericolo di macchiarsi. 

Necesse est de mondano pulvere etiam religiosa corda sordescere (S. Leo ser. 4 quadr.); e dove la gran parte degli uomini corre al precipizio a cagione de’ diletti, dei cattivi esempi, dei rispetti umani, e delle compagnie perniciose, e tante altre insidie; cosicché che bisogna fuggirlo affatto, o come ci avverte S. Paolo “Qui, utuntur hoc mando iamquam non utuntur (1 Cor. 7) valersene solo quanto richiede la necessità sempre però col cuore distaccato.

Quali diligenze voi praticate per condurre in salvo l’anima vostra? Avete forse abbracciato Io stato più sicuro in cui possiate conseguire l’eterna felicita? Siete lontano almeno col cuore dal mondo nemico di Dio, e vostro; ovvero serbate, ancora della stima per le sue amicizie, grandezze, onori, divertimenti, e per gli altri suoi beni transitori, ed ingannevoli? Se è così troncate tal pericoloso attacco contrario a quella rinunzia, che prometteste a Dio nel santo battesimo, e mettete il vostro affetto a quelle cose, che il mondo disprezza, e tiene in orrore, come sono la mortificazione, la devozione, la umiliazione ecc. per meritarvi l’amicizia divina, e fare acquisto dei beni celesti; Inoltre fissate spesso il pensiero ai rigorosi giudizi di Dio, che han fatto tremare anche i Santi, e ricordatevi ogni giorno di quello che dovrà avvenire nella vostra morte, con apparecchiarvi, e fare tutto ciò, che allora vorreste fare; tanto più che vi è ignoto il giorno in cui vi toccherà comparire a quel tremendo tribunale. Implorate a tal affetto la divina misericordia per l’intercessione di San Brunone.

Pater, Ave, e Gloria.

OFFERTA

Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

OREMUS

Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.

Avviso inizio Novena a San Bruno

Avviso:

da domani 27 settembre inizia la

 Novena a san Bruno

Cari amici lettori di Cartusialover, come ormai di consueto, domani avrà inizio dalle pagine di questo blog la Novena a San Bruno, che si reciterà dal 27 settembre al 5 ottobre.

Vi aspetto in tantissimi da domani! Per ora il Prologo.

AL DEVOTO LETTORE

Prologo

Come il glorioso Patriarca S, Brunone sperimentasi tanto beneficiò a chiunque l’invoca, operando continui miracoli, cosi ha più fondamento di promettersi la sua amorevole protezione chi si studia di meritarsela con atti di ossequio, e molto più chi imita per quanto può le sue virtù: essendo ciò il miglior culto, e il mezzo più accertato per ottenere il patrocinio dei Santi, in quella guisa, che tra gli uomini vegliammo essere assai valevole a conciliarsi l’affezione di alcuno l’industriarsi a rassomigliarlo ne’ costumi. Per insinuarvi di prestare tale sorta di ossequio ad esso Santo, vi ho abbozzate le seguenti breve considerazioni, alle quali ho ridotta una parte di quel che ci è noto della sua vita: affine di servirvi per materia di meditazione in una novena da consacrarsi al suo onore. Tuttocchè alcune di queste sembrino sol confacenti a Religiosi solitari, non è però, che non si possono utilmente meditare, e in certo modo praticare da ogni condizione di persone. Se non altro potrei servire di stimolo a darsi davvero all’esercizio della penitenza il ridursi alla mente tante austerità praticate sì lungamente da uno ch’era stato di, vita irreprensibile, per quel fine, che è di somma importanza a ciascuno, cioè di assicurare il gran negozio dell’eterna salute. Sicché, chiunque voi siete, avendo devozione di celebrare la novena ad esso Santo, potrete avvalervene con modificare le riflessioni, e le domande secondo il vostro stato, e bisogno. Oltre all’esercizio, che qui viene proposto, sarà ben fatto aggiungere altre opere di pietà, che siano conformi al vostro spirito col consiglio del prudente Direttore. Soprattutto non lasciate da principio di prepararvi con una fervorosa confessione: indirizzando tali opere a maggior gloria di Dio, e del Santo, e per impetrare con la sua intercessione le grazie, che desiderale, con fiducia, che non solo otterrete queste, qualora siano giovevoli alla vostra anima, ma proverete sempre di gran vantaggio l’avere si potente avvocato appresso Dio, il quale siccome gradisce molto l’essere onorato ne’ suoi Santi, cosi rimunera con abbondanti premi quello, che si fa in loro venerazione.

 

 

Orazione di offerta di un certosino

prostrazione nella cappella

Cari amici lettori, il testo che vi propongo oggi è di un anonimo certosino, ed è una dichiarazione di abbandono totale ed assoluto a Dio. Egli sembra offrirsi pienamente, donando tutto se stesso pregando umilmente affinchè venga assistito ed accolto in questa sua richiesta! Sublime e potente atto d’amore, per celebrare oggi la festività liturgica dell’Esaltazione della Santa Croce 

Ti ringrazio, Signore, la fede che mi hai dato; fa rivivere la grazia che è nel mio Battesimo, nella Cresima e negli altri sacramenti. Ti offro con tutta la fermezza, la determinazione e la gioia del cuore, la mia vita.

“Mio Signore e mio Dio!” Voglio corrispondere il tuo amore immenso ed eterno; Ti amo con tutto il cuore, con tutta l’anima, con tutto il mio spirito, con tutte le mie forze!

Io non voglio avere altra preoccupazione che quella di corrispondere l’amore che Tu hai per me. Non voglio sapere altro, non voglio pensare a niente altro, o lavorare, o soffrire o vivere per nulla, ma solo ed unicamente per il Vostro amore.

Voglio che tutte le mie occupazioni, il mio desiderio, la mia vita sia per amarti; nulla dovrà distrarre i miei pensieri o le mie azioni al fine di privarmi o disturbarmi dal darti affetto.

E anche quando io sarò in difficoltà, perseguitato, umiliato, nelle tentazioni e nel martirio, e fino alla morte, anche vorrò stimarti di cuore e troverò la tua azione ugualmente dolce e gentile, provvidente e benevole.

Ricordo e medito ogni giorno il vostro amore per poter ricambiare con tutta la mia conoscenza, il potere e l’amore.

Fa che Ti ami ogni giorno di più ed aumenti il mio amore in Te fino alla morte. Desidero avere la mia volontà del tutto unita a te, mio Dio, il più perfettamente possibile e concedimi la grazia suprema di vivere e morire in unione d’amore con Te, per la perseveranza della grazia e la pratica della carità disinteressata al servizio della mia fratelli.

Tu mi hai amato eternamente, e per salvarmi, sei venuto al mondo, per rinunciare a tutto e tutti con estrema umiltà derivante dalla sofferenza e dalla dolce bontà. Ti sei fatto uomo, come ognuno di noi, Sacramentando fino alla fine dei tempi.

Voglio ricambiare ciò, con la donazione assoluta di me stesso totalmente e perennemente, senza riserve alcune, e con tutto l’amore, la gioia e dolcezza che il mio cuore è capace di offrirti.

Confidando pienamente in Te, mio Redentore, e con gli occhi bassi della mia indegnità e miseria fino a sentire la confusione e la vergogna per i miei peccati e per i peccati del mondo, concedimi un sincero pentimento ed il cuore e le lacrime per purificarmi.

Io mi dono e mi consacro interamente e per sempre al tuo amore misericordioso pregandoti che questa mia volontà e donazione, dominino il mio spirito in tutti i momenti e le circostanze della vita ed a Tua somiglianza, mi faccia essere sempre con tutto e tutti, imperturbabilmente docile e umile di cuore.

Gesù, mite e umile di cuore, rendi il mio cuore come il Tuo. Cuore di Gesù, confido in Te.

Vergine Maria, Madre di Dio e mia madre, Assunta in Cielo il corpo e l’anima, Regina e signora del Cielo e della Terra, Madre della Chiesa: Mi consacro interamente a te, anima e corpo con tutte le mie forze e con i sensi tutto quello che ho e sono, con tutto ciò che posso e spero che mi doni a tuo Figlio divino e il mio redentore, Gesù Cristo, che si è comportato con tanto amore e devozione, con tanta purezza e umiltà.

Questo è il mio desiderio; Spero che presentato ed offerto nella Vostra mediazione, mi accetti e mi prenda come suo eternamente. Fa che corrisponda con amore e possa dire e ripetere nell’Eucaristia e sempre, con la verità e la sincerità: Di, mio unico bene, Tu sei tutto per me; che io sia tutti per Te. Possiedimi con la forza potente del Tuo amore esclusivo, assorbente, trasformante.

Convertimi, rivestimi e trasformami in Gesù Cristo. Fa che io viva sempre nella pienezza della intimità del tuo amore.

Amen, Dio mio, io sono pronto e preparato per qualsiasi cosa tu vorrai da me!

Un certosino

Uniscimi a te di Dom Innocent Le Masson

Uniscimi a te

di Dom Innocent Le Masson

Ecco a voi una meravigliosa preghiera di Dom Le Masson, una struggente richiesta fatta al Signore per un completo e totale abbandono. Deliziosa!

le_masson_innocent_dom_900O Signore, illuminami con il fulgore della tua luce, perché ti conosca e impari a rispettare la tua maestà, ad adorare la tua dignità, ad imitare la tua umiltà. Caccia dall’anima mia tutte le distrazioni, perché io sia tutto per te; liberami dalle tentazioni che cercano di farmi cadere; eleva i miei pensieri che tendono a terra, appesantiti dalla massa dei miei peccati; fa’ che tutti i miei desideri siano per i beni del cielo, in modo che gustando la tua dolcezza e la tua soavità, il mondo mi venga a disgusto e l’amore alle tue creature si annienti e perisca nel mio cuore. Uniscimi a te con il sigillo del tuo amore, perché tu basti a un cuore che ti ama.

L’unica mia dolce speranza è di poter ricorrere a te in tutti i dolori della vita e di abbandonarmi interamente alla tua bontà e alla tua provvidenza. E come ti sei offerto al Padre sulla croce per la salvezza mia e di tutto il mondo, così anch’io mi offro completamente a te: ti consacro tutte le mie energie, i miei sentimenti, perché ogni mia azione, svolgendosi sotto l’influsso del tuo Spirito e della tua grazia, sia sempre e unicamente ordinata ad eseguire la tua santissima volontà.

(Innocent Le Masson)