• Translate

  • Memini, volat irreparabile tempus

    aprile: 2011
    L M M G V S D
    « Mar   Mag »
     123
    45678910
    11121314151617
    18192021222324
    252627282930  
  • Guarda il film online

  • Articoli Recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Segui assieme ad altri 395 follower

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes



Gorgona ed il mantello di Santa Caterina

Gorgona ed

il mantello di Santa Caterina

Come abbiamo già visto in precedenti articoli, Santa Caterina da Siena ha avuto eccellenti rapporti con l’Ordine certosino. Oltre alle dodici lettere inviate per vari motivi ad alcuni monaci, ed allo speciale rapporto con il suo segretario personale il beato Stefano Maconi, la mistica toscana si rese protagonista dell’episodio che sto per narrarvi. Santa Caterina, fu nota per essere la benefattrice delle certose toscane, ed in particolare di quella di Calci e della Gorgona. La devozione dei certosini fu tale, che il Priore Dom Bartolomeo Serafini da Ravenna, divenuto priore della certosa della Gorgona inviò una lettera a Raimondo da Capua, perché convincesse Caterina a fargli visita sull’isola, e tenesse una conversazione spirituale ai suoi monaci. Qualche tempo dopo Santa Caterina, accettò l’invito e non esitò a mettersi in viaggio, in compagnia della sua brigata. Con lei dodici uomini ed otto donne, si imbarcarono su di un’agile barca a vele latine, che discese la corrente dell’Arno, per poi immettersi nelle acque del mar Tirreno. Al tramonto di una calda giornata del luglio 1375, essi giunsero ai piedi della torre di vedetta, eretta dai monaci a difesa dell’isola della Gorgona dalle incursioni dei pirati saraceni. Furono accolti dalla comunità monastica con a capo Dom Bartolomeo, che salutò calorosamente l’illustre ospite. In serata Caterina e le sue amiche, furono alloggiate nella foresteria del monastero, distante un miglio dalla certosa, mentre i domenicani poterono essere ospitati all’interno di essa. L’indomani mattina, tutti si recarono nella chiesa certosina, che da pochi giorni aveva ottenuto la consacrazione del pontefice Gregorio XI, il quale volle insediare alla Gorgona i seguaci di San Bruno grazie all’intercessione di Santa Caterina. Dopo aver ascoltato la messa, tutti si recarono nel chiostro, laddove la comunità certosina si dispose in circolo intorno a Caterina, aspettando le sue parole. Ella ruppe il silenzio dicendo:” Non sono che una donna, una donna ignorante e incapace. Che cosa potrei dirvi, per elevare le vostre menti e il vostro cuore? Meglio sarebbe se fossi io ad ascoltare da voi la parola di Dio. Tuttavia, parlerò. Non per mia volontà, ma come mi suggerisce lo Spirito Santo”. In quell’atmosfera suggestiva, la voce ieratica di Caterina cominciò a riecheggiare nel chiostro, permeando nelle menti e nei cuori dei suoi uditori. In particolar modo si soffermò a  parlare delle innumerevoli tentazioni e degli inganni, che il demonio tende a chi vive in solitudine, fissando, con sguardo profondo e con infinita pietà, soprattutto un novizio che aveva minacciato di uccidersi per il tormento di essere stato sepa­rato dalla famiglia e dalla sua terra. L’incontro si protrasse fino a sera, e lascio nell’animo dei monaci un ricordo imperituro, tranquillizzando le inquietudini e le profonde ansie dei giovani novizi. Il giorno successivo, all’alba, i monaci seppur rammaricati per la partenza di Caterina, la accompagnarono fino alla spiaggia laddove ella si imbarcò, non prima di aver salutato affettuosamente tutti. Dom Bartolomeo, prima che la barca salpasse, affascinato dall’aura di santità che emanava la giovane senese, chiese a Caterina di lasciargli in dono il suo mantello nero, così come Eliseo ebbe il mantello del Profeta Elia, quando il carro di fuoco lo trasportò in Cielo. E mentre la vela scompariva dalla costa della Gorgona dirigendosi verso il porto senese di Talamone, sulla spiaggia, i certosini visibilmente commossi si attardavano nei saluti, mentre il priore stringeva tra le mani, come una reliquia, il mantello nero che Caterina gli aveva lasciato come ricordo. Dom Bartolomeo, alcuni giorni dopo che la sua comunità visse questa esperienza unica, confidò a Raimondo da Capua: “Io essendone il confessore, conosco uno per uno i miei confratelli, so tutto di loro, ma Caterina ne sa molto di più!!! Se infatti li avesse confessati, non avrebbe potuto conoscerli meglio. Ha individuato, guardandoli negli occhi,  le pene, i dubbi, le paure di ciascuno di loro”.

Annunci

Una Risposta

  1. grazie signor Roberto,per il bel posti,vorrei fare una domanda,forse ingenua dato che sono passati tanti secoli,di questo mantello,una sorta di reliquia si sà dove è finito?grazie un saluto luca

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: