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Novena 2017 IV°giorno

4 Il vescovo Ugo accompagna Bruno ed i suoi amici al massiccio della Chartreuse (Vicente Carducho)

Il vescovo Ugo accompagna Bruno ed i suoi amici al massiccio della Chartreuse (Vicente Carducho)

QUARTO GIORNO

 Umiltà di San Brunone.

Considerate non esser meraviglia che non curi la gloria mondana chi non abbia motivo di pretenderla; ma che la sprezzi, e la fugga chi ne abbia gran merito; e possegga tutta la stima degli uomini, questa si è umiltà segnalata. Non magnum est esse humilem in abiectione magna prorsus, et rara virtus est humilitas honorata (S. Bern.). Tale appunto fu quella del Patriarca San Brunone il quale reputato per uno dei maggiori letterati del suo secolo, e venerato per la sua esemplarità, fuggi gli onori , e gli applausi , anzi si tolse affatto agli occhi del mondo, per vivere oscuro , ed ignoto nella solitudine chiamata da S. Efram, domicilio dell’umiltà. Rinunziò ben due volte amplissimi Arcivescovadi, cioè quello di Reims, e quello di Reggio in Calabria allorché si trovava presso Urbano II. Senza che dette dignità non avrebbe egli potuto conseguire da quel Pontefice, che lo riguardava non solo come suo antico maestro, ma come angelo di consiglio, da cui si vedeva tanto opportunamente assistito nel governo della Chiesa allora travagliata da gravissime persecuzioni. Ma il nostro Santo nulla più amando, che l’abiezione, impiegò tutte le sue preghiere, e lacrime per ottenere congedo, affine di nascondersi di nuovo nel deserto; ove poi sarebbe vissuto occulto, se Iddio glorificatore degli umili non avesse disposto, che vi fosse ritrovato dal piissimo Conte Ruggiero Guiscardo Conte delle Sicilie. Oltre a questi grandi prove di sua umiltà vedovasi ella in tutte le sue azioni, e parole e nel disprezzo, che faceva di se, e desiderava che si facesse dagli altri: della qual cosa finalmente diede quel nobile contrassegno, quando arrivato al suo beato fine pregò istantaneo i suoi religiosi, che lo seppellissero nell’estrema parte del cimitero accanto alla porta, per la quale si entrava nella clausura dell’Eremo. Avete voi simile sollecitudine a sfuggire la stima del mondo, o bramate a comparire, ed essere consideralo per quel che fate, e per quel che vi lusingate di essere? Sapete approfittarvi delle occasioni, che vi si presentano di umiliarvi, o al contrario sentite volentieri le vostre lodi, e parlate di voi per far conoscere che avete del merito, e dell’abilità? Qual’è il vero fine a cui mira ciò, che operate, e dite? Non è forse per compiacere il vostro amor proprio? Finite una volta di persuadervi, che se non mortificherete una siffatta passione, e non vi farete come un fogliolino per umiltà di mente, e di cuore, non entrerete nel regno dei Cieli, e che senza questa virtù vi è impossibile acquistare, o conservare le altre; in quella guisa che non si può fabbricare senza fondamento, o tener ferma la polvere esposta contro al soffio dei venti. Pregate il Signor arrendervi, vero umile ad imitazione dell’umiltà di San Brunone.

Pater, Ave, Gloria.

OFFERTA

Vi saluto mio Santo Padre Brunone vero esempio di penitenza, che lasciando le delizie del mondo sapeste domare l’insolenza della carne, e le passioni ribelli con rigorosi digiuni, e cilici, con aspre discipline, e mortificazioni; vi prego per quella potenza comunicavi dall’Eterno Padre di vincere a voi stesso, d’impetrarmi grazia di morire a me stesso con una totale mortificazione di tutti gli appetiti sensitivi della mia carne per vivere solamente a Dio. Un Gloria Patri all’Eterno Padre, un Pater, ed Ave a San Brunone. Vi saluto mio Santo Padre Brunone, giglio odorifero di virtù, che nella solitudine di un’orrido deserto spargeste odore di sante virtù; vi prego per quella sapienza comunicati dal Divino Figliolo ottenermi lo acquisto di tutte le virtù per essere vostro imitatore, e vero seguace del mio Gesù.

Un Gloria Patri al Figliolo, un Pater, ed ave a San Brunone.

Vi saluto mio S. Padre Serafino di amore , che vivendo fra mortali foste sempre amante di Dio bruciando il vostro cuore d’infuocata carità; vi prego per quell’amore comunicatovi dallo Spirito Santo ottenermi una scintilla del vero amore di Dio per poterlo amare senza mio interesse, essendo degno d’infinito amore , ed aborrire tutto ciò, che non è di Dio.

Un Gloria Patri allo Spirito Santo, un Pater, ed Ave a San Brunone.

RESPONSORIO DEL DETTO SANTO

Adesto te invocantibus ` Bruno pater dulcissime, Perfectionis fulgida Lux, ac eremi gloria. Nobis benigne subveni; Tuas praeces, et offerens, Coram Supremo Numine, Quae postulamus impetra A moribus Sanctissimis Tuis abesse noscimus, Sed immerentes filios. Vultu benigno respice. Nobis ecc. Aufer teporem spiritus, Et corporis pericula Sanctamque nostris aedibus Pacem tuere jugiter.

Ora pro nobis S. Pater noster Bruno. Preghiamo Cristo.

OREMUS

Omnipotens sempiterne Deus, qui renuntiantibus saeculo mansiones paras in Coelo, immensam elementiam tuam humiliter imploramus: ut intercedente Beato Patre nostro Brunone confessore tuo vota quae profitendo fecìmus fideliter implere; et ad ea quae perseverantibus in te dignatus es promittere valeamus salubriter pervenire. Per Christrum Dominum nostrum. Amen.

OREMUS

Sancti Brunonis Confessoris tui, quaesumus Domine, intercessionibus adjuvemur; ut qui majestatem tuam graviter delinquendo offendimus, ejus meritis, et praecibus nostrorum delictorum veniam consequamur, Per Dominum ecc.

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