• Translate

  • Follow us

  • Memini, volat irreparabile tempus

    febbraio: 2023
    L M M G V S D
     12345
    6789101112
    13141516171819
    20212223242526
    2728  
  • Guarda il film online

  • Articoli recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • Visita di Benedetto XVI 9 /10 /2011

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • “Oltre il muro del silenzio”

  • “Mille anni di silenzio”

  • “La casa alla fine del mondo”

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Unisciti a 648 altri iscritti
  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.


Dom Porion sulla Candelora

Biagio Belotti (certosa garegnano)

Oggi 2 febbraio ricorre la “Candelora” cioè la festività che celebra la Presentazione al Tempio di Gesù, raccontata nel Vangelo secondo Luca. La “Purificazione di Maria Vergine” avvenne quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, dunque il 2 febbraio, Giuseppe e Maria portarono il Bambino al Tempio di Gerusalemme. Durante questa visita, Giuseppe e Maria incontrarono Simeone, che predisse loro che Gesù sarebbe stato la “luce per illuminare le genti”. Durante la festività i credenti, prendendo ispirazione da queste parole di Simeone, portano in chiesa delle candele per farle benedire. Per questa ricorrenza ho scelto per voi, cari lettori, una omelia di Dom Jean-Baptiste Porion, rivolta alla comunità certosina di cui era priore. E’ un testo alquanto lungo, che non ho voluto dividere poichè leggerlo e meditarlo, tutto d’un fiato, riesce ad infondere una condizione di serena beatitudine.

stelle sette x

Nel giorno stesso della Purificazione siete stati incoraggiati a meditare questo mistero, ma mi sembra che possiamo farlo ancora. Era l’umiltà di Maria che ti veniva detto allora, e si poteva vedere anche nella Purificazione la festa della luce, mostrando il rapporto che la Chiesa voleva stabilire tra le parole di Simeone e la benedizione del fuoco. – Oggi vogliamo ricordare un mistero più profondo e vedere nella Purificazione la festa del sacerdozio della Beata Vergine. Consideriamo prima ciò che sappiamo dalle Scritture delle azioni di Maria quel giorno. Arriva davanti al Tempio, giovanissima madre di forse sedici anni, avvolta nei suoi veli sotto i quali nasconde Gesù Bambino. San Giuseppe, suo sposo e custode, l’accompagna portando le due colombe in una gabbia e le cinque monete d’argento in una borsa. Possiamo dunque imitare la sua meditazione e indovinare i suoi pensieri! Davanti alla piazza del Tempio, porge una colomba al sacerdote, viene aspersa di acqua lustrale. Poi avanza sui gradini per offrire le cinque monete d’argento e la seconda colomba. Infine, entra nel Tempio, ed eccola alla presenza del Padre, verso il quale tende il suo Figlio, il Figlio di Dio e suo Figlio. E in questo piccolo essere sa che è racchiusa tutta l’umanità: tutte le fatiche, tutte le sofferenze e tutte le gioie dei cristiani sono già nel cuore di Gesù, e Maria offre al Padre tutti i figli che avrà. Probabilmente ci pensa, sa che il suo gesto ha un valore, una portata infinita. Già in quel momento ci amava nel suo cuore verginale, ci offriva al Padre. Tutta la nostra vita, in verità, deve consistere nel prepararci ad essere così offerti. Tutte le nostre azioni ed i nostri pensieri devono essere tali che la Beata Vergine possa presentarli a Dio. La prima condizione per arrivare a questa sublime offerta è dunque quella di condurre una vita pura e retta. Per noi certosini la rettitudine è ovviamente nel modo tracciato dalla regola. È un grande vantaggio condurre una vita molto semplice come la nostra, dove non hanno posto quegli imbarazzi, gli intrighi e le ambizioni che turbano il cuore delle persone nel mondo. La nostra vita è come pane azzimo, tutto puro e tutto bianco, che il sacerdote consacrerà. Un certosino che fa semplicemente il suo dovere è ben disposto a questa offerta ed a questa consacrazione. La seconda condizione è la solitudine del cuore. Il nostro cuore è un tempio più grande di quello di Gerusalemme. Dobbiamo essere soli in questo tempio con Dio e con la Beata Vergine: perché Lei non turba la nostra solitudine con Dio, ma ce la assicura. Là deve regnare un grande silenzio e una grande calma: nessun rumore, soprattutto nessuna discussione. Se siamo insoddisfatti dei nostri superiori e colleghi, se diamo loro giudizi, e se siamo interiormente occupati a lamentarci, a confrontare situazioni e persone, allora il tempio del nostro cuore non è quieto, l’offerta di ciò che facciamo e di ciò che siamo non può aver luogo. Nessuna curiosità o impazienza. Non solo il nostro cuore non dovrebbe essere occupato dalla preoccupazione per gli altri, ma non deve essere occupato dalla preoccupazione per noi stessi. Certo, dobbiamo pentirci dei nostri peccati, e soprattutto fare del nostro meglio per migliorare ogni giorno, ma il pensiero delle nostre imperfezioni non deve in alcun modo preoccuparci: è a Dio che dobbiamo pensare, e non a noi stessi. Rallegrarci di essere qui, preoccuparci di esserlo: finché queste cose ci occupano, Maria non può esercitare in noi il suo sacerdozio verginale. La solitudine del cuore così intesa è molto vicina all’abbandono, terza condizione perché l’anima diventi offerta gradita a Dio nelle mani di Maria. Dobbiamo darle il dono delle nostre cure, affidarci a lei per tutto, raggiungere la spensieratezza di un bambino. Il Vangelo ce lo intima con tale forza da far sembrare timide tutte le parole umane in questo. Non preoccuparti per il domani, dice Nostro Signore (Matteo 6:25), né per il tuo cibo, né per il tuo vestito, né per la tua salute. (Matteo 6, 28 e 31; Luca 12, 22) Siate come gli uccelli ei fiori, che sono lasciati solo alla mano di Dio e che portano alla perfezione. (Matteo 6, 28) Non voltarti neanche indietro, non perdere tempo a considerare le tue azioni passate. (Luca 9, 62) Lascia che la tua destra ignori ciò che sta facendo la tua sinistra. (Matteo 6, 3) Infine san Pietro, nel capitolo 5 della sua prima Lettera, riassume questo insegnamento in un ordine: Getta a Dio tutte le tue preoccupazioni, e il verbo che usa qui è quello che designa propriamente l’azione di gettare in mare ciò che ingombra una nave minacciata di naufragio. Mettiamoci, ad occhi chiusi, nelle mani della Beata Vergine perché si prenda cura di noi e ci offra a Dio. Siamo in gioia e dolci spirituale, chiudiamo gli occhi, fingiamo nel nostro comportamento di ignorarlo; siamo nella tristezza e nell’abbandono, richiudiamoli e sappiamo abbandonarci. Non meravigliarti se siamo apprezzati, ciò non riguarda l’anima ad occhi lucidamente chiusi; non giudichiamo la perfezione o l’imperfezione dei nostri fratelli: è comunque una cosa che faremmo meglio a lasciare a Maria. – O miei cari Fratelli, chi si abbandona così, posso assicurarvi che la Beata Vergine non tarda a prenderlo tra le sue braccia, ad elevarlo al Padre. Tutta l’arte di passare da questo mondo a Dio è saper chiudere gli occhi e affidare a Maria la propria condotta. Non si deve credere, inoltre, che l’abbandono sia contrario alla generosità. Chi è sinceramente abbandonato è docile alle ispirazioni della grazia. Possiede ciò che l’abate de Saint-Cyran chiama flessibilità nelle mani di Dio: è un dono dell’infanzia. Il bambino è facilmente guidato da sua madre. Le tre condizioni del sacrificio mariano che abbiamo enumerato: raccoglimento, abbandono, generosità, vanno sempre insieme e sono inseparabili nella verità. Questo dunque saremo, per prepararci ad essere offerti da Maria nel Tempio: fedeli, tranquilli, semplici e fiduciosi, ciechi come si diventa in un eccesso di luce. Poi ci prenderà. Ogni nostra azione offerta da Lei al Padre avrà un valore infinito. Non ci sono più piccole cose per un’anima così abbandonata: tagliare il pane, sbucciare le mele, spazzare le scale, cantare un cantico, tutto questo è immenso, perché è nelle mani di Maria. Possiamo anche dire, senza contraddirci, che per un’anima abbandonata non ci sono più cose grandi: ciò che sembra una montagna, un enorme ostacolo a chi si dirige e si prende cura di sé, è un accidente insignificante. anima abbandonata. Che non mi stimino, che mi riconoscano un povero, o che mi prendano per un mascalzone: l’uomo che si possiede è completamente sconvolto, come può giustificarsi? Un nuovo zelo per la giustizia e la verità – o la menzogna – lo strinse miseramente a questa notizia. Il figlio di Maria se ne accorge appena. Non sono affari suoi: tiene gli occhi chiusi e la mano nella mano di sua madre, si lascia condurre dove vuole – Poiché, inoltre, presto ci solleva tra le sue braccia, non vediamo più ciò che sembra così terribile per gli altri . Siamo davvero intrappolati nel fuoco incrociato. Conoscete questa espressione, presa dal linguaggio militare, che designa la situazione di un esercito attaccato sia alle spalle che davanti. Ma per noi è il fuoco dell’amore che ci assedia da tutte le parti: davanti a noi il volto del Padre, la Santissima Trinità che ci attende, e dietro di noi l’amore verginale di Maria che ci offre a Dio. La vita spirituale consiste proprio nell’essere condotto, sollevato e portato via da queste mani materne per essere presentato all’Altissimo. È cosa dolce sentirsi abbandonati in mani pure: siccome si è certi di non smarrirsi, che sicurezza dà questa stessa purezza! E queste mani hanno anche il potere di purificarci. Abbiamo già proposto questa interpretazione della solennità di cui celebriamo l’ottava: è la celebrazione della purificazione dell’umanità. Maria non aveva bisogno di essere purificata, ma ne avevamo bisogno tutti per accogliere Gesù, la luce del Padre. Solo un cristallo puro, infatti, lascia penetrare la chiarezza. Così Maria è andata al Tempio, non per se stessa, ma al posto nostro, a nome nostro, per comunicarci la sua purezza verginale e perché noi accogliamo Gesù. Per questo l’Immacolata è stata vista inginocchiata umilmente davanti al Tempio; e il prete che l’asperse d’acqua lustrale fu senza dubbio sorpreso di questa madre, quasi bambina, il cui volto era più chiaro, più puro dell’aurora. Deve essersi fermato, esitante, forse intuendo che quell’acqua non era destinata a Maria, ma zampillava sull’umanità intera, prostrata nell’ombra, assetata di perdono. Così Maria ha voluto comunicarci qualcosa della sua grazia e far riverberare su di noi le onde del suo cuore immacolato. Finalmente ci solleva tra le sue braccia, ed eccoci faccia a faccia con il Padre. Ci osserva costantemente e noi lo osserviamo. Questo faccia a faccia è la forma più alta della vita interiore; così san Paolo definisce il Cielo: non lo vedremo più, dice, nello specchio delle creature, ma faccia a faccia. (1 Corinzi 13:12) Quando viviamo sotto il suo sguardo, tutto ciò che facciamo è illuminato, tutto diventa più chiaro e trasparente. Appena ci viene in mente un cattivo pensiero, di rabbia, per esempio, di risentimento, di vendetta, si diffonde un’ombra, non siamo più sotto lo sguardo di Dio. La Scrittura usa spesso questa espressione: Ambulavit coram Deo: camminava sempre sotto gli occhi dell’Altissimo, per rendere la chiarezza e la bellezza di una vita veramente offerta a Dio. Ma anche noi lo guardiamo: ci svela il suo vero volto, che è quello dell’amore. Non abbiamo più paura, non siamo più obbligati a distogliere lo sguardo, come facevamo prima che la Beata Vergine ci purificasse dalla paura e ci fissasse nella fiducia. Guardiamo Dio in faccia. Lo sguardo di Dio e lo sguardo dell’anima si intersecano e si fondono nell’Unità eterna.

Pubblicità

Dialogo con San Bruno 9

6 dialogo

Ancora domanda e risposta tra GC (il giornalista certosino) ed il nostro amato San Bruno (SB), nella originale intervista edita nel libro “Dialogo con San Bruno

Riferimento all’amore che ci incombe.

CG – Padre, vuoi indicarmi dei punti di riferimento di questo amore personale che ci incombe?

SB – Non è raro che, all’inizio della nostra conversione, sentiamo il nostro cuore ardere di un fuoco insolito e sconosciuto, che ci spinge a prendere sul serio la chiamata di Dio, la nostra rinuncia al mondo e il nostro ingresso in monastero per donarci interamente al Signore. Ma capita anche spesso che l’ideale contemplato come meta della vita e verso la cui conquista il monaco si gettò con tutto l’ardore di un nuovo amore si offuschi, si nasconda e ci sembri lontanissimo. Questo è causato dalla realtà di ogni giorno, così uguale, così monotona, così poco importante per i sensi che sono sempre desiderosi di “novità”, di stimoli. È chiaro che, di fronte a questa realtà concreta e ordinaria della vita monastica, può sorgere sulla superficie dell’anima un certo disordine, che prima i recessi profondi del cuore nascondevano sotto forma di amore per il mondo, di attaccamento a certe creature su cui abbiamo fatto affidamento, di inquietudine, insoddisfazione, stanchezza…

È la prova, figlio mio, che l’amore per il Padre non regna ancora in te con dominio indiscutibile e indisturbato; è una manifestazione di uno spirito fuorviato o di uno stato di spirito degenerato; è segno che il tuo amore non è completamente purificato dalle creature; è una dimostrazione che la radice del male non è stata estirpata, in quanto non è stata ancora individuata. Non ignoro che questa situazione può darti tensioni, dolore, sofferenza, scoraggiamento. Cosa fare? Ti dico ciò che ho detto anche a Raul, e con maggior ragione che a lui: «Seguite il consiglio divino, credete nella verità che non può ingannare e che manda a tutti questo salutare invito: «”Venite a Me, voi tutti che siete stanchi e oppressi ed io vi darò riposo”» (Mt 11. 26. Lettera a Raul).

Sì, figlio caro, questa è la migliore risposta e il miglior consiglio per quando ti senti “stanco di lottare durante la notte” della tua conversione e non ne vedi i frutti immediati, senti la fatica del compito e, di fronte a esso, hai l’esperienza della tua impotenza o della tua debolezza. Perché, di fronte alle esigenze della tua conversione, non si tratta più di ogni persona che si purifichi, ma di andare a Gesù, sorgente di ogni purezza, perché ci ama, perché ha promesso di aiutarci e vuole rendere il nostro lavoro più leggero. Se il tuo fardello è pesante per te, vai da Lui e metti il tuo fardello nelle sue mani con la semplicità di un cuore di bambino, di un cuore filiale. Se lo fai, avrai l’esperienza di sentire la tenerezza del suo amore e della sua attenzione su di te. Siate novizi, giovani, anziani che hanno imbiancato il capo al servizio del Signore Gesù, solo da Gesù può venire la vostra salvezza. Di questo Gesù che, nonostante tutti i dolori che ti affliggono, continua a vivere in te e ti spinge verso la fine, di questo Gesù che ti incoraggia nella tua resa e cammina con te, portando il tuo peso. Solo con questo aiuto potrai uscire incolume e vittorioso da questa tentazione, da questo turbine di onde impetuose che cercano di impedirti di raggiungere “il porto nascosto, sicuro e pacifico” che ti aspetta.

Permettimi infine di ricordarti una cosa che conosci molto bene, ma che non dovresti mai dimenticare: l’opera di conversione, l’esperienza del tuo amore, il raggiungimento di quella purezza di cuore di cui abbiamo parlato, è opera di Dio, certo sì, ma è anche, allo stesso tempo, opera tua.

CG – Cosa intendi con questo?

SB – Semplicemente che devi impegnarti il più possibile, non risparmiarti gli sforzi per superare gli ostacoli che ti mettono in pericolo e superare tutti gli ostacoli che ti fanno inciampare. La parte di Dio non viene mai meno! Possa non essere la tua parte che fallisce.

Statuti delle monache dell’Ordine Certosino (cap. 32a)

in chiesa

Statuti 32 a

Ricezione di una conversa o di una novizia o donata

6 La postulante, al termine della sua prova, viene presentata alla comunità nel giorno stabilito (cfr 11,9). Preliminarmente compila e firma un questionario relativo al suo ricovero (vedi n° 2). (cfr St 36,6)

7 Il giorno della sua accoglienza, la postulante, prostrata in capitolo davanti a tutta la comunità, chiede misericordia. La priora, con indosso la stola bianca, lo invita ad alzarsi; poi la postulante chiede, per amore di Dio, di essere ammesso alla libertà vigilata sotto l’abito monastico, come il più umile servitore di tutti. La priora, dopo aver fatto un’esortazione, le spiega che, durante il noviziato, potrà ritirarsi liberamente e che, da parte nostra, manterremo la libertà e il diritto di dimetterla se, dopo aver esaminato la questione davanti a Dio, non lo riteniamo adatto al nostro modo di vivere. Se la postulante dà il suo assenso, si inginocchia ai piedi della priora e pone le mani giunte nelle sue; la priora, in nome di Dio e dell’Ordine, in nome proprio e in quello delle sorelle, l’accoglie nella comunione dell’Ordine. Quindi la candidata viene vestita con la cocolla della novizia (in questo momento si può anche rimettere il velo bianco) ed è ammessa a ricevere il bacio della pace, prima dalla priora, poi da tutte le altre monache. La novizia viene quindi condotta dal capitolo alla chiesa, mentre la comunità canta il Salmo 83. La priora cammina prima, accompagnata dalla novizia; poi arriva la comunità, la più anziana in testa. Giunta alla chiesa, la priora prende per mano la novizia e la conduce al margine del presbiterio; la novizia vi si prostra e prega. La priora si collocherà nell’ultimo stallo del coro di destra, se la disposizione dei locali lo consente. Tutti si inginocchiano nelle forme, in coro, e cantano la strofa: Veni, Sancte Spiritus; finito ciò, tutta la comunità si inchina alla misericordia; il vicario, con indosso la cocolla ecclesiastica e la stola bianca, dice un versetto e aggiunge una preghiera. Dopodiché, la novizia si alza, fa un profondo inchino e va al suo posto nel coro. (St 36.7)

Professione di voti semplici

8 Il giorno prima del giorno in cui la novizia deve emettere i voti, semplici o solenni, prima dei Vespri, oppure la mattina dello stesso giorno, va al capitolo per chiedere misericordia, prostrata alla presenza di tutta la comunità; quando la priora le dice: Alzati, si alza e chiede di essere accolta nella professione come la più umile serva di tutte. Poi, sempre in piedi, ascolta l’esortazione della priora. Nel giorno della professione, le reliquie dei santi vengono esposte sull’altare. (St 36.8)
9 Quando si tratta della professione temporanea, prima di Terza la maestra delle novizie pone la nuova cocolla sui moduli davanti ai futuri professi. Dopo il Vangelo, o il Credo se cantato, omessa la preghiera universale, il futuro professato, portando nelle sue mani la nuova cocolla, avanza fino al bordo del santuario; dopo un profondo inchino, vi depone la cocolla e resta eretta. Il vicario, che celebra, si avvicina e recita le preghiere indicate nel rito. Poi, stendendo la mano, benedice la cocolla posta davanti alla futura professa, mentre recita l’opportuna preghiera. Finita la benedizione, asperge la ciotola con acqua santa. Poi, il futuro professo si inginocchia e recita con voce intelligibile (se sono più di loro, recitano insieme) Salmo 15: Guardami, fino al versetto: Signore, la mia parte, non compreso. La priora, aiutata dalla maestra delle novizie, toglie poi la cocolla della novizia mentre il vicario dice: Il Signore ti spogli del vecchio e delle sue opere. La priora la riveste della lunga cocolla, e il vicario continua: E che vi rivesta dell’uomo nuovo creato, santo e giusto in verità ad immagine di Dio. Se ci sono più novizi, il vicario ripete queste parole per ciascuno. Quindi la novizia legge la formula della professione (12.4) scritta su un foglio che tiene in mano. Se ce ne sono diversi, la formula deve essere letta da ciascuno separatamente. Fatti i voti, la professa lascia la sua formula nelle mani della priora e riprende il salmo, dal versetto: Signore, mia parte, a Gloria al Padre… Amen. Poi fa un profondo inchino contemporaneamente alla Priora e alla Maestra delle Novizie e tornano ai loro posti. (St 36.9)

Novena a Santa Rosellina IX° giorno

Locandina Novena Santa Rosellina

Novena a Santa Rosellina

IX° GIORNO:

Rosellina ottiene per noi le grazie richieste

Parola di Dio :
“Chiedi e ti sarà dato; cerca, troverai; bussa, ti sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve, chi cerca trova, a chi bussa sarà aperto» (Mt 7,7-8).
Esempio dalla sua vita:
Quante volte l’ammirevole Rosellina è stata condotta dal marito Gesù nella segreta cantina delle grazie! Tra tutti, uno rimarrà per sempre attaccato a lei. Mentre in pieno inverno imperversava una grande carestia, e anche all’interno della sua famiglia c’era una pericolosa carenza di pane, la giovane Rosellina si impegnava tuttavia, come fa ogni sera, ad uscire e distribuire tutto il pane rimasto ai poveri e Affamato. Il padre, vedendola fare, le chiese semplicemente: “Figlia mia, cosa indossi ancora nel grembiule?” “Padre”, rispose la Vergine, “rose in fiore”. Infatti, al posto dei pani, erano sbocciate le rose. Le grazie che Dio gli ha concesso erano visibili a tutti.
Preghiamo:
O santa Rosellina, tu che hai ricevuto tante grazie dal divino Re Gesù, intercedi per me; concedimi le grazie che ti depongo e trasforma questi pani di favori umilmente richiesti in rose fiorite! Santa Rosellina, che ottieni grazie, prega Dio per me!

Litanie di Santa Rosellina

(approvate nel 1862)

Signore, abbi pietà.

O Cristo, abbi pietà.

Signore, abbi pietà.

Santa Rosellina, prega per noi.

Ornamento di nobiltà, prega per noi.

Staccato dalle ricchezze, prega per noi.

Sposa di Cristo, prega per noi.

Cura dei poveri, prega per noi.

Specchio della verginità, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Vaso di fede, prega per noi.

Vaso di carità, prega per noi.

Colonna di speranza, prega per noi.

Rosa senza spine, prega per noi.

Leggi senza macchia, prega per noi.

Ricettacolo della modestia, prega per noi.

Discepola di San Bruno, prega per noi.

Modello dei Certosini, prega per noi.

Luce delle monache, prega per noi.

Esempio di umili, prega per noi.

Custode del silenzio, prega per noi.

Perla preziosa, prega per noi.

Compagna degli eremiti, prega per noi.

Insegnamento delle sorelle, prega per noi.

Amante della povertà, prega per noi.

Sostenitrice dei deboli, prega per noi.

Famiglia degli Angeli, prega per noi.

Operaia di miracoli, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Rimedio per i malati, prega per noi.

Fiore di perpetuo profumo, prega per noi.

Patrona di Les Arcs, prega per noi.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, perdonaci Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi Signore.

Preghiera

Preghiamo il Signore. Per amor tuo, Signore, santa Rosellina calpestò la dolcezza di un mondo che aveva per lei solo attrattive per appartenere a te sola; donaci, seguendo il suo esempio, di allontanarci dai beni terreni per essere ricchi, in Cielo, di gioie eterne. Per Gesù, il Cristo, nostro Signore.

Amen.

Novena a Santa Rosellina VIII° giorno

Locandina Novena Santa Rosellina

Novena a Santa Rosellina

VIII° GIORNO:

Rosellina ci dà speranza in tempi di oscurità

Parola di Dio :
“Gesù disse loro: Fiducia, sono io; non avere paura ! Poi salì con loro sulla barca e il vento si calmò» (Mc 6, 50-51)
Esempio dalla sua vita:
Proprio alla fine della sua vita, nel momento del passaggio da questo mondo all’altro, la morente Rosellina scambiò qualche consiglio con le sue sorelle, che erano un anno più grandi di lei, ea cui era molto legata. Mentre in seguito diventerà un cavaliere nell’Ordine Militare di Saint-Jean-de-Jérusalem, rimarranno per tutta la vita in una grande comunione di anima e spirito.
Preghiamo:
O santa Rosellina, tu che sei riuscita a donare te stessa, a lasciarti e a rinunciare a te stessa per seguire Gesù, aiutami ad acquisire la tua stessa determinazione affinché la mia vita sia conforme alla volontà di Dio, nel seguire suo figlio Gesù ovunque lui chiami me. Santa Rosellina, sposa di Cristo, prega Dio per me!

Litanie di Santa Rosellina

(approvate nel 1862)

Signore, abbi pietà.

O Cristo, abbi pietà.

Signore, abbi pietà.

Santa Rosellina, prega per noi.

Ornamento di nobiltà, prega per noi.

Staccato dalle ricchezze, prega per noi.

Sposa di Cristo, prega per noi.

Cura dei poveri, prega per noi.

Specchio della verginità, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Vaso di fede, prega per noi.

Vaso di carità, prega per noi.

Colonna di speranza, prega per noi.

Rosa senza spine, prega per noi.

Leggi senza macchia, prega per noi.

Ricettacolo della modestia, prega per noi.

Discepola di San Bruno, prega per noi.

Modello dei Certosini, prega per noi.

Luce delle monache, prega per noi.

Esempio di umili, prega per noi.

Custode del silenzio, prega per noi.

Perla preziosa, prega per noi.

Compagna degli eremiti, prega per noi.

Insegnamento delle sorelle, prega per noi.

Amante della povertà, prega per noi.

Sostenitrice dei deboli, prega per noi.

Famiglia degli Angeli, prega per noi.

Operaia di miracoli, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Rimedio per i malati, prega per noi.

Fiore di perpetuo profumo, prega per noi.

Patrona di Les Arcs, prega per noi.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, perdonaci Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi Signore.

Preghiera

Preghiamo il Signore. Per amor tuo, Signore, santa Rosellina calpestò la dolcezza di un mondo che aveva per lei solo attrattive per appartenere a te sola; donaci, seguendo il suo esempio, di allontanarci dai beni terreni per essere ricchi, in Cielo, di gioie eterne. Per Gesù, il Cristo, nostro Signore.

Amen.

Novena a Santa Rosellina VII° giorno

Locandina Novena Santa Rosellina

Novena a Santa Rosellina

VII° GIORNO:

Rosellina ci consola nelle afflizioni

Parola di Dio :
“Beati quelli che piangono, perché saranno consolati” (Mt 5,4)
Esempio dalla sua vita:
Come in passato al castello dei suoi genitori o vicino al suo monastero in Provenza, Rosellina ebbe una corte sempre più fervente, sempre più numerosa: quella degli indigenti, degli sventurati, dei poveri. Tutti volevano Rosellina; la sua mano aveva il dono della guarigione e il suo sorriso aggraziato leniva il dolore. Questa grazia di alleviare, questo dono di calmare il dolore e di asciugare le lacrime non è del tutto scomparsa oggi. Perché nessuno è venuto a venerare le sue reliquie e si è ritirato dalla sua tomba “dove il suo corpo è rimasto in uno stato di incorruttibilità per secoli”, senza sentire che una virtù segreta ne sfuggiva ancora.
Preghiamo:
O Santa Rosellina, voi che vi siete spesi senza contare il costo per guarire cuori feriti o disperati. Ogni volta, pazientemente, li riscaldavi con il tuo sorriso, il tuo sguardo, un gesto o una parola. Ora sussurra le tue parole di gentilezza nel profondo del mio cuore addolorato, posa il tuo sguardo dolce e riparatore sulla mia anima stanca e ricordale tutte le parole di Gesù Salvatore, che consola nei momenti di tristezza. Santa Rosellina, consolatrice degli afflitti, prega Dio per me!

Litanie di Santa Rosellina

(approvate nel 1862)

Signore, abbi pietà.

O Cristo, abbi pietà.

Signore, abbi pietà.

Santa Rosellina, prega per noi.

Ornamento di nobiltà, prega per noi.

Staccato dalle ricchezze, prega per noi.

Sposa di Cristo, prega per noi.

Cura dei poveri, prega per noi.

Specchio della verginità, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Vaso di fede, prega per noi.

Vaso di carità, prega per noi.

Colonna di speranza, prega per noi.

Rosa senza spine, prega per noi.

Leggi senza macchia, prega per noi.

Ricettacolo della modestia, prega per noi.

Discepola di San Bruno, prega per noi.

Modello dei Certosini, prega per noi.

Luce delle monache, prega per noi.

Esempio di umili, prega per noi.

Custode del silenzio, prega per noi.

Perla preziosa, prega per noi.

Compagna degli eremiti, prega per noi.

Insegnamento delle sorelle, prega per noi.

Amante della povertà, prega per noi.

Sostenitrice dei deboli, prega per noi.

Famiglia degli Angeli, prega per noi.

Operaia di miracoli, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Rimedio per i malati, prega per noi.

Fiore di perpetuo profumo, prega per noi.

Patrona di Les Arcs, prega per noi.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, perdonaci Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi Signore.

Preghiera

Preghiamo il Signore. Per amor tuo, Signore, santa Rosellina calpestò la dolcezza di un mondo che aveva per lei solo attrattive per appartenere a te sola; donaci, seguendo il suo esempio, di allontanarci dai beni terreni per essere ricchi, in Cielo, di gioie eterne. Per Gesù, il Cristo, nostro Signore.

Amen.

Novena a Santa Rosellina VI° giorno

Locandina Novena Santa Rosellina

Novena a Santa Rosellina

VI° GIORNO:

Rosellina ci sostiene in tempi di debolezza e povertà

Parola di Dio :
«Beati i poveri di cuore, perché di loro è il regno dei cieli» (Mt 5,3)

Esempio della sua vita:
Priora della sua Certosa, Rosellina ha irradiato in questo ufficio per quasi 25 anni. Ma a causa della sua età avanzata, questa vergine saggia, vedendola decadere, pregò le sue sorelle certosine di accettare le sue dimissioni. Quest’ultimo lo risolse con dolore. Quindi Rosellina, deponendo il suo ufficio di priora, scese dal seggio dove aveva presieduto la comunità e, semplice e modesta, andò a sedersi in mezzo alla comunità. Ora era pronta a obbedire di nuovo come l’ultima delle sorelle.
Preghiamo:
O santa Rosellina, tu che per tanti anni, venerata da tutti, hai occupato il primo posto: spogliandoti del tuo incarico di priora, accogliendo con saggezza e docilmente la tua debolezza, hai mostrato che tali rinunce erano appunto il coronamento e il sigillo dell’amore. Seguendo il tuo esempio, sostienimi nei miei momenti di debolezza, dove la mia povertà si rivela agli altri ea me stesso. Rendimi umile e paziente. Dimostrami che è proprio quando sono così debole e povero che Dio può finalmente scolpire il mio cuore e la mia anima a sua immagine, riversando la sua forza nella mia debolezza. Santa Rosellina, amante della povertà interiore, prega Dio per me!

Litanie di Santa Rosellina

(approvate nel 1862)

Signore, abbi pietà.

O Cristo, abbi pietà.

Signore, abbi pietà.

Santa Rosellina, prega per noi.

Ornamento di nobiltà, prega per noi.

Staccato dalle ricchezze, prega per noi.

Sposa di Cristo, prega per noi.

Cura dei poveri, prega per noi.

Specchio della verginità, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Vaso di fede, prega per noi.

Vaso di carità, prega per noi.

Colonna di speranza, prega per noi.

Rosa senza spine, prega per noi.

Leggi senza macchia, prega per noi.

Ricettacolo della modestia, prega per noi.

Discepola di San Bruno, prega per noi.

Modello dei Certosini, prega per noi.

Luce delle monache, prega per noi.

Esempio di umili, prega per noi.

Custode del silenzio, prega per noi.

Perla preziosa, prega per noi.

Compagna degli eremiti, prega per noi.

Insegnamento delle sorelle, prega per noi.

Amante della povertà, prega per noi.

Sostenitrice dei deboli, prega per noi.

Famiglia degli Angeli, prega per noi.

Operaia di miracoli, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Rimedio per i malati, prega per noi.

Fiore di perpetuo profumo, prega per noi.

Patrona di Les Arcs, prega per noi.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, perdonaci Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi Signore.

Preghiera

Preghiamo il Signore. Per amor tuo, Signore, santa Rosellina calpestò la dolcezza di un mondo che aveva per lei solo attrattive per appartenere a te sola; donaci, seguendo il suo esempio, di allontanarci dai beni terreni per essere ricchi, in Cielo, di gioie eterne. Per Gesù, il Cristo, nostro Signore.

Amen.

Novena a Santa Rosellina V° giorno

Locandina Novena Santa Rosellina

Novena a Santa Rosellina

V° GIORNO:

Rosellina ci aiuta a purificare la vita e le intenzioni del cuore

Parola di Dio :
“Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio” (Mt 5,8)
Esempio dalla sua vita:
All’età di 25 anni Rosellina ricevette la consacrazione verginale secondo il rito certosino. Durante la cerimonia, il vescovo, rivolgendosi a Rosellina, ha proclamato davanti a tutti: “Vieni, allora, vergine saggia, e davanti al divino Sposo, dichiara se fino alla morte conserverai lo splendore della verginità”. E con la mano nella mano del vescovo, Rosellina ha affermato tre volte la sua generosa risoluzione.
Preghiamo:
O santa Rosellina, tu che con atto di generosità, consacrata con il voto di verginità all’unico amore di Dio, rendimi puro e retto nelle mie intenzioni e nelle mie azioni, verso me stesso come verso gli altri, e quello nel chiostro di la mia anima, lo Spirito di verità e di amore vi cammina sempre libera. Santa Rosellina, vergine di purezza, prega Dio per me!

Litanie di Santa Rosellina

(approvate nel 1862)

Signore, abbi pietà.

O Cristo, abbi pietà.

Signore, abbi pietà.

Santa Rosellina, prega per noi.

Ornamento di nobiltà, prega per noi.

Staccato dalle ricchezze, prega per noi.

Sposa di Cristo, prega per noi.

Cura dei poveri, prega per noi.

Specchio della verginità, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Vaso di fede, prega per noi.

Vaso di carità, prega per noi.

Colonna di speranza, prega per noi.

Rosa senza spine, prega per noi.

Leggi senza macchia, prega per noi.

Ricettacolo della modestia, prega per noi.

Discepola di San Bruno, prega per noi.

Modello dei Certosini, prega per noi.

Luce delle monache, prega per noi.

Esempio di umili, prega per noi.

Custode del silenzio, prega per noi.

Perla preziosa, prega per noi.

Compagna degli eremiti, prega per noi.

Insegnamento delle sorelle, prega per noi.

Amante della povertà, prega per noi.

Sostenitrice dei deboli, prega per noi.

Famiglia degli Angeli, prega per noi.

Operaia di miracoli, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Rimedio per i malati, prega per noi.

Fiore di perpetuo profumo, prega per noi.

Patrona di Les Arcs, prega per noi.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, perdonaci Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi Signore.

Preghiera

Preghiamo il Signore. Per amor tuo, Signore, santa Rosellina calpestò la dolcezza di un mondo che aveva per lei solo attrattive per appartenere a te sola; donaci, seguendo il suo esempio, di allontanarci dai beni terreni per essere ricchi, in Cielo, di gioie eterne. Per Gesù, il Cristo, nostro Signore.

Amen.

Novena a Santa Rosellina IV° giorno

Locandina Novena Santa Rosellina

Novena a Santa Rosellina

IV° GIORNO:

Rosellina ci rivela la via della santità

Parola di Dio :
“Maria ha ricordato tutti questi avvenimenti e li ha meditati nel suo cuore” (Lc 2, 19)

Esempio di vita:
Questo è il mio luogo di riposo, qui è dove vivrò“, ha detto Rosellina  varcando la soglia del monastero di La-Celle-Roubaud in Provenza. Dio lo stava aspettando lì. L’ha voluta lì durante la sua vita e dopo la sua morte; doveva compiersi anche l’eccellente opera della sua santificazione personale.
Preghiamo:
O santa Rosellina, tu che hai percorso le vie della santa perfezione e il cui esempio ha prodotto intorno a te tanti frutti, rivelami le vie della santità e inizia la mia anima a questo nuovo cammino. Aiutami a liberarmi del vecchio per rinascere alla vita divina e che il sacro fuoco dell’amore divino, come il roveto ardente di un tempo, si mantenga per sempre nel fondo del mio cuore. Santa Rosellina, rosa senza spine, prega Dio per me!

Litanie di Santa Rosellina

(approvate nel 1862)

Signore, abbi pietà.

O Cristo, abbi pietà.

Signore, abbi pietà.

Santa Rosellina, prega per noi.

Ornamento di nobiltà, prega per noi.

Staccato dalle ricchezze, prega per noi.

Sposa di Cristo, prega per noi.

Cura dei poveri, prega per noi.

Specchio della verginità, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Vaso di fede, prega per noi.

Vaso di carità, prega per noi.

Colonna di speranza, prega per noi.

Rosa senza spine, prega per noi.

Leggi senza macchia, prega per noi.

Ricettacolo della modestia, prega per noi.

Discepola di San Bruno, prega per noi.

Modello dei Certosini, prega per noi.

Luce delle monache, prega per noi.

Esempio di umili, prega per noi.

Custode del silenzio, prega per noi.

Perla preziosa, prega per noi.

Compagna degli eremiti, prega per noi.

Insegnamento delle sorelle, prega per noi.

Amante della povertà, prega per noi.

Sostenitrice dei deboli, prega per noi.

Famiglia degli Angeli, prega per noi.

Operaia di miracoli, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Rimedio per i malati, prega per noi.

Fiore di perpetuo profumo, prega per noi.

Patrona di Les Arcs, prega per noi.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, perdonaci Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi Signore.

Preghiera

Preghiamo il Signore. Per amor tuo, Signore, santa Rosellina calpestò la dolcezza di un mondo che aveva per lei solo attrattive per appartenere a te sola; donaci, seguendo il suo esempio, di allontanarci dai beni terreni per essere ricchi, in Cielo, di gioie eterne. Per Gesù, il Cristo, nostro Signore.

Amen.

Novena a Santa Rosellina III° giorno

Locandina Novena Santa Rosellina

Novena a Santa Rosellina

III° GIORNO:

Rosellina ci guida alle fonti del silenzio e della preghiera

Parola di Dio :
“Ma tu, quando preghi, ritirati nella tua stanza più appartata, chiudi la porta e prega il Padre tuo che è presente in segreto. Il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà» (Mt 6,6).
Esempio dalla sua vita:
Nel cuore delle Alpi francesi, in un austero deserto in mezzo a rocce le cui cime innevate quasi sfiorano il cielo, le umili figlie di San Bruno avevano stabilito la loro silenziosa Chartreuse de Bertaud, lontano dal tumulto e dal vano rumore di il mondo. Fu qui che Rosellina venne a chiedere per sempre la sua ammissione nella sacra famiglia certosina.
Preghiera:

O santa Rosellina, che ti sei ritirata nel deserto silenzioso della solitudine di una Certosa per ascoltare la Sorgente viva e vera, insegnami questo silenzio dell’anima e la preghiera che vi conduce. Santa Rosellina, modello dei Certosini, prega Dio per me

Litanie di Santa Rosellina

(approvate nel 1862)

Signore, abbi pietà.

O Cristo, abbi pietà.

Signore, abbi pietà.

Santa Rosellina, prega per noi.

Ornamento di nobiltà, prega per noi.

Staccato dalle ricchezze, prega per noi.

Sposa di Cristo, prega per noi.

Cura dei poveri, prega per noi.

Specchio della verginità, prega per noi.

Tempio dello Spirito Santo, prega per noi.

Vaso di fede, prega per noi.

Vaso di carità, prega per noi.

Colonna di speranza, prega per noi.

Rosa senza spine, prega per noi.

Leggi senza macchia, prega per noi.

Ricettacolo della modestia, prega per noi.

Discepola di San Bruno, prega per noi.

Modello dei Certosini, prega per noi.

Luce delle monache, prega per noi.

Esempio di umili, prega per noi.

Custode del silenzio, prega per noi.

Perla preziosa, prega per noi.

Compagna degli eremiti, prega per noi.

Insegnamento delle sorelle, prega per noi.

Amante della povertà, prega per noi.

Sostenitrice dei deboli, prega per noi.

Famiglia degli Angeli, prega per noi.

Operaia di miracoli, prega per noi.

Consolatrice degli afflitti, prega per noi.

Rimedio per i malati, prega per noi.

Fiore di perpetuo profumo, prega per noi.

Patrona di Les Arcs, prega per noi.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, perdonaci Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo, ascoltaci Signore.

Agnello di Dio, che togli il peccato del mondo, abbi pietà di noi Signore.

Preghiera

Preghiamo il Signore. Per amor tuo, Signore, santa Rosellina calpestò la dolcezza di un mondo che aveva per lei solo attrattive per appartenere a te sola; donaci, seguendo il suo esempio, di allontanarci dai beni terreni per essere ricchi, in Cielo, di gioie eterne. Per Gesù, il Cristo, nostro Signore.

Amen.