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La Nube della non-conoscenza 21

NUBECAPITOLO 21

L’esatta interpretazione di questa frase del Vangelo: «Maria ha scelto l’ottima parte».

Cosa significa questa frase: «Maria ha scelto l’ottima parte»? Ogni qualvolta si stabilisce o si nomina una cosa come «ottima», si presume l’esistenza di altre due prima di essa: l’una «buona», l’altra «migliore», cosicché vi sia «l’ottima», che è terza per numero. Ma quali sono queste tre cose buone di cui Maria ha scelto «l’ottima»? Tre tipi di vita, no di certo, poiché la santa chiesa ne conosce soltanto due: la vita attiva e quella contemplativa. E questi due tipi di vita sono allegoricamente raffigurati nel brano evangelico dove si parla delle due sorelle, Marta e Maria. Marta rappresenta la vita attiva, Maria quella contemplativa. Nessun uomo si può salvare senza l’una o l’altra di queste vite; d’altra parte, è impossibile scegliere quale sia l’ottima, dal momento che fra due cose soltanto se ne dà unicamente una migliore dell’altra. Ma sebbene ci siano solo due tipi di vita, tuttavia in essi sono comprese tre parti, ognuna superiore all’altra. Di queste tre parti si è già parlato prima in questo libro e ciascuna è stata. messa secondo un certo ordine. La prima parte, come si è detto, consiste in opere di carità e di misericordia corporale, tutte cose buone e oneste. Questo è il primo stadio della vita attiva. La seconda parte di questi due tipi di vita è composta da efficaci meditazioni spirituali sulla nostra miseria., sulla passione di Cristo e sulle gioie celesti. Se la prima parte e buona, questa e ancora migliore, poiché e il secondo stadio della vita attiva e il primo di quella contemplativa. In questa seconda parte, la vita attiva e quella contemplativa sono unite insieme in una sorta di parentela spirituale, e fatte sorelle come Marta e Maria. Fino a tale altezza di contemplazione può giungere un attivo, e non più in alto, tranne in rarissime occasioni e per una grazia tutta particolare. Fino a tale profondità può scendere verso la vita attiva un contemplativo, e non più in basso, se non in casi rarissimi e per grave necessita. La terza parte di questi due tipi di vita e tutta racchiusa nella nube della non-conoscenza ed è fatta di innumerevoli slanci d’amore rivolti a Dio così com’è, nel segreto del proprio cuore. La prima parte è buona, la seconda è migliore, la terza è ottima sotto ogni aspetto. Questa è «l’ottima parte» di Maria. Di qui si può facilmente comprendere perché nostro Signore non disse che Maria aveva scelto «l’ottima vita», dal momento che ci son solo due vite e che tra le due non si può scegliere l’ottima, ma solo la migliore. Di questi due generi di vita «Maria ha scelto — disse — l’ottima parte, quella che non le sarà tolta mai». La prima e la seconda parte sono sì buone e sante, ma terminano con questa vita. Infatti, nell’altra vita non ci sarà bisogno, come adesso, delle opere di misericordia, né di piangere per la nostra miseria o per la passione di Cristo. E nessuno soffrirà la fame o la sete, come invece su questa terra; nessuno morirà di freddo, né sarà ammalato o senza casa o in prigione nessuno avrà bisogno di essere seppellito, perché nessuno dovrà più morire. Ma la terza parte che Maria ha scelto, la scelga chi per grazia di Dio si sente chiamato a seguirla. O meglio, chiunque è scelto da Dio per quella parte, segua con lena e con gioia la sua inclinazione. Quella parte non gli sarà tolta mai: infatti, anche se comincia in questa vita, durerà per sempre. Lasciate, dunque, che la voce del Signore si levi contro questi attivi, come se stesse parlando loro in questo momento in nostro favore, così come fece allora con Marta per difendere Maria, dicendo: «Marta, Marta!». «Attivi, attivi!, datevi da fare più che potete nella prima e nella seconda parte, ora nell’una, ora nell’altra, o se proprio volete e vi sentite pronti, in tutt’e due contemporaneamente. Ma non impicciatevi degli affari dei contemplativi. Voi non sapete niente del loro travaglio interiore. Lasciateli stare, seduti nel loro riposo a godersi la terza e ottima parte scelta da Maria».

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