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Novena a San Bruno 2021: IV°giorno

neonovena

Quarto giorno

Introduzione

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

LETTURE QUARTO GIORNO

Prudenza e discrezione.

“Ritirato nel deserto e modello di coloro che lo abitano” (Tit. 54), uomo di energia indomita e di giustizia incorruttibile, seppe unire con loro la carità e l’amore delle anime, e la prudenza e la moderazione in tutto. Lo dimostra bene l’apprezzamento che Hugo de Grenoble ha sempre avuto per lui. “S. Ugo aveva una tale devozione per questa Casa che Maestro Bruno doveva talvolta costringerlo ad andarsene dicendo: –Va’, va’ dal tuo gregge e compi i tuoi doveri verso di lui. Il santo vescovo, infiammato di ardore dalla povertà, volle vendere tutte le sue cavalcature, e dopo averne distribuito il prezzo ai poveri, predicare e percorrere la diocesi. Ma mastro Bruno, uomo dal cuore profondo, ai cui consigli obbediva come ordini paterni, non voleva acconsentire temendo qualche pensiero di amor proprio, o che fosse bollato come singolare, o che non potesse portare fuori a causa della difficoltà delle strade di montagna ”(Guigo, Vida de S. Hugo). Un criterio così universale ed equilibrato e virtù così complete lo facevano «come un prodigio di onestà, serietà e ogni maturità» (Ivi).

Parole del Santo.

Signore, nell’adempimento dei tuoi precetti dammi una legge per camminare bene, una regola perché io non vada indietro né devii a destra o a sinistra. Quello che perde tutto il coraggio torna indietro. Devia a destra, chi ha applicato eccessivamente all’opera della sua santificazione eccede la misura e non può raggiungere il fine proposto. Devia a sinistra, colui che si rilassa nella virtù. Cammina rettamente sulla via di Dio, che senza allentare o oltrepassare la misura, non devia, ma mantiene una misura equilibrata nel suo cammino” (Commento al Salmo 126).

Preghiera silenziosa

SÚPPLICHE:

San Bruno, figlio fedele della Chiesa, prega per la Chiesa attuale, i suoi vescovi, sacerdoti e fedeli.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, così sottomesso al Vicario di Cristo e al Magistero ecclesiastico, donaci una fede illuminata e un’obbedienza integrale al Papa e alla Gerarchia.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, la cui generosa dedizione alla chiamata monastica fa parte del nostro carisma vocazionale, prega per i monaci e per la loro fedeltà alla vocazione.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, iniziatore e ammirabile padre delle prime comunità certosine, intercede per il nostro Ordine, il suo spirito ei suoi figli.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, di tanta bontà ed evangelica bontà, ottieni ai tuoi figli l’unione nella vera carità.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, di così profonda saggezza, concedici il dono della contemplazione divina.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, con un cuore così semplice, concentrato solo su Dio, portaci la purezza del cuore e la nostra trasformazione in Cristo.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, facci vivere i nostri Statuti in modo tale che un vero spirito certosino si rinnovi nell’Ordine e in ciascuno.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

CONCLUSIONE

Il Signore guidava i giusti per vie rette.

E gli mostrò il regno di Dio.

PREGHIERA FINALE

QUARTO GIORNO

PREGHIAMO

Dio onnipotente ed eterno, che a coloro che rinunciano al secolo prepari dimore in cielo, imploriamo umilmente la tua immensa bontà che per intercessione di NPS Bruno adempiamo fedelmente agli obblighi della nostra vocazione e possiamo realizzare ciò che ti sei degnato di promettere a coloro che perseverano in te. Per Gesù Cristo nostro Signore. R. Amen.

Novena a San Bruno 2021: III°giorno

neonovena

Terzo giorno

Introduzione

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

LETTURE TERZO GIORNO

Ideale contemplativo.

La vita contemplativa, aspirazione e fine di ogni persona solitaria, si esercita anzitutto mediante la contemplazione della verità divina, fine ultimo della nostra vita razionale, e secondariamente, e come disposizione per essa, dalla considerazione delle opere divine e atti di Dio. le virtù morali (cfr S. Tommaso, 2-2, q.180 a.4). San Bruno ha realizzato pienamente questa “verginità spirituale” e purezza integrale dell’anima e del cuore concentrato solo su Dio. “Ha fissato la sua parte sul necessario” (Titolo funebre 17). “Luce ed esempio di un cammino che conduce alle vette della saggezza, non seguendo più nulla che cambia, fondato su Colui che è Uno, catturato o preso l’Unico necessario, a sua volta imprigionato da Lui” (Tit. 126 ). Questa unione con Dio fondeva l’energia e la forza del suo carattere con la bontà e la discrezione delle sue virtù. Unità che ha lasciato in eredità ai suoi figli con il tipo di vita forte, equilibrato e duraturo quell’anima saggia e profonda, sempre calma sotto lo sguardo di Dio.

Parole del Santo.

Coloro che, lasciandosi alle spalle tutta la cura dei beni di questo mondo, aspirano a Dio solo mediante la contemplazione, cercano Dio, abbandonandosi alla contemplazione, e ciò con tutto il cuore. Lo cercano e solo lo desiderano con tutto il cuore, e indagano con tutto l’amore i segreti più intimi della sua Divinità” (Commento al Salmo 118, attribuito a S. Bruno). “Ti loderò contemplando il tuo Nome, che è Signore. Vi benedirò con una benedizione che durerà nei secoli dei secoli, cioè vi loderò con la lode della vita contemplativa, che dura in questo secolo e nel prossimo, secondo la parola del Vangelo: Maria ha scelto la parte migliore che non gli sarà tolta” (Commento al Salmo 144).

Preghiera silenziosa

SÚPPLICHE:

San Bruno, figlio fedele della Chiesa, prega per la Chiesa attuale, i suoi vescovi, sacerdoti e fedeli.
R. Ti preghiamo, ascoltaci.
San Bruno, così sottomesso al Vicario di Cristo e al Magistero ecclesiastico, donaci una fede illuminata e un’obbedienza integrale al Papa e alla Gerarchia.
R. Ti preghiamo, ascoltaci.
San Bruno, la cui generosa dedizione alla chiamata monastica fa parte del nostro carisma vocazionale, prega per i monaci e per la loro fedeltà alla vocazione.
R. Ti preghiamo, ascoltaci.
San Bruno, iniziatore e ammirabile padre delle prime comunità certosine, intercede per il nostro Ordine, il suo spirito ei suoi figli.
R. Ti preghiamo, ascoltaci.
San Bruno, di tanta bontà ed evangelica bontà, ottieni ai tuoi figli l’unione nella vera carità.
R. Ti preghiamo, ascoltaci.
San Bruno, di così profonda saggezza, concedici il dono della contemplazione divina.
R. Ti preghiamo, ascoltaci.
San Bruno, con un cuore così semplice, concentrato solo su Dio, portaci la purezza del cuore e la nostra trasformazione in Cristo.
R. Ti preghiamo, ascoltaci.
San Bruno, facci vivere i nostri Statuti in modo tale che un vero spirito certosino si rinnovi nell’Ordine e in ciascuno.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

CONCLUSIONE

Il Signore guidava i giusti per vie rette.

E gli mostrò il regno di Dio.

PREGHIERA FINALE

TERZO GIORNO

PREGHIAMO

Oh Dio, da chi deviare è morire e con chi camminare è vivere. Tu che sublimasti NPS Bruno, separato dal trattamento degli uomini, con il dono dell’alta contemplazione, donaci lo spirito della tua grazia salvifica con la quale, modellata sul suo esempio, protetta dai suoi meriti e aiutata dalla sua intercessione, così come la tua vocazione lo ha portato al premio, perché noi, attraverso la sua devozione, possiamo essere portati a perdonare le nostre colpe. Per Gesù Cristo nostro Signore. R. Amen.

Novena a San Bruno 2021: II°giorno

neonovena

Secondo giorno

Introduzione

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

LETTURE SECONDO GIORNO

Nel deserto di Chartreuse.

Bruno e altri sei compagni “andarono alla ricerca di un luogo adatto alla vita eremitica, e trovandolo si presentarono al Vescovo di Grenoble, attratti dal profumo della sua santità. Egli lo ha ascoltato ed ha soddisfatto il suo desiderio. Con i suoi consigli, aiuto e compagnia entrerà nella Solitudine chiamata Chartreuse e costruirà le sue celle. Proprio sant’Ugo in un sogno aveva visto da allora, che in quella Solitudine Dio aveva costruito una dimora, e che molte stelle apparivano sulla strada. Per questo ne approvò lo scopo e loro aiutarono sempre con i suoi consigli e benefici”. Quel luogo quasi inaccessibile, sperduto tra le montagne del Delfinato, tra rocce e boschi di selvaggia bellezza, aveva un clima molto rigido a causa della neve e del freddo, e risorse materiali scarse, o difficili da sfruttare. L’austerità e la povertà difendevano la loro solitudine e valutavano l’eroismo di quei monaci che durante i lunghi inverni e le grandi nevicate resistettero più volte rinnovavano un atto di fiducia nella Provvidenza, e finivano per fissare la loro unica sorpresa nei beni eterni.

Parole del Santo.

Capace di sfuggire ai molteplici naufragi e ai pericoli del mondo. Divertiti perché sei riuscito a raggiungere l’indirizzo sicuro e tranquillo di un porto nascosto, dove vuoi arrivarci, e c’è molto sforzo senza ottenerlo. Fratelli miei, sicuri e provati che chiunque abbia goduto di un sogno così desiderabile e vino da perdersi l’un l’altro, alla fine se ne pentirà per la poca cura che ha per la sua anima”(Lettera ai fratelli di Chartreuse ) .

Preghiera silenziosa

SÚPPLICHE:

San Bruno, figlio fedele della Chiesa, prega per la Chiesa attuale, i suoi vescovi, sacerdoti e fedeli.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, così sottomesso al Vicario di Cristo e al Magistero ecclesiastico, donaci una fede illuminata e un’obbedienza integrale al Papa e alla Gerarchia.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, la cui generosa dedizione alla chiamata monastica fa parte del nostro carisma vocazionale, prega per i monaci e per la loro fedeltà alla vocazione.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, iniziatore e ammirabile padre delle prime comunità certosine, intercede per il nostro Ordine, il suo spirito ei suoi figli.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, di tanta bontà ed evangelica bontà, ottieni ai tuoi figli l’unione nella vera carità.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, di così profonda saggezza, concedici il dono della contemplazione divina.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, con un cuore così semplice, concentrato solo su Dio, portaci la purezza del cuore e la nostra trasformazione in Cristo.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, facci vivere i nostri Statuti in modo tale che un vero spirito certosino si rinnovi nell’Ordine e in ciascuno.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

CONCLUSIONE

Il Signore guidava i giusti per vie rette.

E gli mostrò il regno di Dio.

PREGHIERA FINALE

SECONDO GIORNO

PREGHIAMO

Ti chiediamo umilmente, Signore Dio nostro, che per la mortificazione della vita carnale, convertita in tua oblazione, accoglici nell’odore della morbidezza, infondici con le usanze che corrispondono alla nostra vocazione, e al quale ti sei separato dal mondo con l’ardore di una santa compunzione, liberaci anche da tutti i rapporti sorpassati e dall’impurità degli atti terreni, infondendoci una santità celeste. Per Gesù Cristo nostro Signore.
R. Amen.

Novena a San Bruno 2021: I°giorno

neonovena

Ci siamo! Eccoci giunti all’inizio della Novena in onore del nostro amato San Bruno. Come vi ho premesso essa fu concepita specificatamente per una comunità certosina, pertanto questa prima parte l’ho inserita soltanto nel primo giorno per completezza, nei giorni seguenti rimarrà la forma semplice con lettura e preghiere.

Ma ora cominciamo….buona Novena a tutti!

Primo giorno

Introduzione

Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.

Fratelli: davanti al Signore benedetto, ognuno di noi aggiorni la sua presenza nei nostri cuori. Rinnoviamo la nostra sincera compunzione per le nostre infedeltà e per la tiepidezza del nostro amore E offriamo questo canto alla gloria del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, per il bene della Chiesa e delle anime, e come promessa di fedeltà al nostro Fondatore e Padre, e attraverso di lui, al nostro Redentore e Modello, Gesù Cristo. Così sia.

CANTO INIZIALE

Salve Cartusianorum lux et forma, oliva feconda in rupium præruptis erumpens, odoriferum lilium in solitudine germina, florens ac spargens vivificum suavitatis odorem: fac ut eius semper exultemus misericordia, in quo tu lætaris in gloria. Amen.

Salve, luce e immagine dei Certosini, un ulivo fecondo che germoglia prepotente sugli strapiombi della roccia e che germoglia in solitudine come il giglio profumato, fiorisce e diffonde un tonificante profumo di dolcezza: facci sempre esultare nella misericordia di Colui nella cui gloria ti rallegri. Amen.

SALMO

Salmo 1.

Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, né entra nel sentiero dei peccatori, né siede nell’assemblea dei cinici, ma la cui gioia è la legge del Signore e medita la sua legge giorno e notte. Sarà come un albero piantato sull’orlo del fosso: fruttifica a suo tempo e le sue foglie non appassiscono; e qualunque cosa intraprenda ha un buon fine. Non così i malvagi, non così: saranno pula che il vento porta via. Nel giudizio non sorgeranno gli empi, né i peccatori nell’assemblea dei giusti; poiché il Signore protegge la via dei giusti, ma la via degli empi finisce male.

(esclusivamente per la comunità monastica)

LETTURE PRIMO GIORNO

Vocazione e dedizione.

Fu «il maestro tedesco Bruno della nazione, nato non di oscura stirpe nella celebre città di Colonia, coltissimo nelle lettere umane e divine, canonico e rettore delle scuole della cattedrale di Reims, città non inferiore a nessuna delle le altre città della Francia ”(Magister Chronicle). Sentì la chiamata divina con diversi amici, nel giardino di uno di loro. Lì, «convinti delle false gioie e delle periture ricchezze di questo mondo, ferventi per l’amore divino, abbiamo promesso e giurato, mossi dallo Spirito Santo, di abbandonare quanto prima. la caducità del secolo, cercando l’eterno e indossando l’abito monastico” (Lettera a Raúl, 13). A causa di alcune difficoltà “la volontà si raffreddò e il fervore svanì” dei suoi amici, ma mantenne la sua promessa con integrità. Lasciò le abbondanti ricchezze e l’apprezzamento del clero e del popolo che lo vollero per la sede arcivescovile per la sua scienza e virtù, per la sua fedeltà al dovere, e per la sua fermezza nel contestare il simoniaco Manasse, anche a costo di persecuzioni e esilio. . Questo totale abbandono a donarsi alla preghiera e alla penitenza gli valse, nell’ordine della grazia –con santità e gloria–, di essere costituito Padre e Patriarca di un Ordine che perdura con il suo stesso spirito e vitalità attraverso i secoli.

Parole del Santo.

“Quanto beneficio e godimento della solitudine e del silenzio sono dati a chi l’ama, solo chi l’ha vissuta lo sa. Qui gli uomini forti possono raccogliersi quanto vogliono, e dimorare con se stessi, e coltivare con determinazione i semi delle virtù, e gustare con gioia i frutti del paradiso. Qui si acquista quello sguardo sereno il cui fulgore è ferito d’amore lo Sposo; con cui, puro e puro, si contempla Dio. Qui si esercita il tempo libero occupato e si basa su un’azione diligente. Qui Dio restituisce, attraverso l’opera del combattimento, ai suoi atleti, la tanto attesa misericordia: la pace che il mondo ignora e la gioia nello Spirito Santo” (Lettera a Raúl, 6).

Preghiera silenziosa

SÚPPLICHE:

San Bruno, figlio fedele della Chiesa, prega per la Chiesa attuale, i suoi vescovi, sacerdoti e fedeli.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, così sottomesso al Vicario di Cristo e al Magistero ecclesiastico, donaci una fede illuminata e un’obbedienza integrale al Papa e alla Gerarchia.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, la cui generosa dedizione alla chiamata monastica fa parte del nostro carisma vocazionale, prega per i monaci e per la loro fedeltà alla vocazione.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, iniziatore e ammirabile padre delle prime comunità certosine, intercede per il nostro Ordine, il suo spirito ei suoi figli.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, di tanta bontà ed evangelica bontà, ottieni ai tuoi figli l’unione nella vera carità.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, di così profonda saggezza, concedici il dono della contemplazione divina.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, con un cuore così semplice, concentrato solo su Dio, portaci la purezza del cuore e la nostra trasformazione in Cristo.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

San Bruno, facci vivere i nostri Statuti in modo tale che un vero spirito certosino si rinnovi nell’Ordine e in ciascuno.

R. Ti preghiamo, ascoltaci.

CONCLUSIONE

Il Signore guidava i giusti per vie rette.

E gli mostrò il regno di Dio.

PREGHIERA FINALE

PRIMO GIORNO

PREGHIAMO

Ti offriamo, Signore, le nostre umili preghiere, implorando la tua maestà che, per intercessione e meriti di NPS Bruno, possiamo essere liberi da ogni colpa e ogni dolore, e possiamo offrirti in sacrificio Accetto il nostro essere e la nostra vita, in memoria della nostra redenzione e della passione del tuo Figlio e nostro Signore, Gesù Cristo. Amen.

La Nube della non-conoscenza 7

NUBE

CAPITOLO 7

Come ci si deve comportare nei riguardi dei propri pensieri, specie quelli che nascono dall’avidità di sapere e dall’intelligenza naturale.

E se per caso sorge dentro di te qualche pensiero e viene a intromettersi tra te e questa oscurità, ponendoti continuamente queste domande: «Cosa cerchi? E che cosa vorresti avere?», allora devi rispondere che è Dio che vorresti possedere: «È lui che desidero, lui che cerco, lui e nient’altro che lui». E se quel pensiero dovesse chiederti: «Che cos’è questo Dio?», rispondigli che è colui che ti ha creato e redento, e che per sua grazia ti ha chiamato al suo amore. E di lui — continua pure — tu non sai assolutamente niente. Digli dunque: «In basso, vattene giù in basso!», e non esitare a calpestarlo con uno slancio d’amore, anche se può sembrarti un pensiero santo e inteso ad aiutarti nella tua ricerca di Dio. Forse ti richiamerà alla mente aspetti diversissimi della sua meravigliosa bontà, e riaffermerà che Dio è in sommo grado dolcezza e amore, grazia e misericordia. Se ti metterai ad ascoltarlo, ricordati che non chiede di meglio. Infatti, andrà avanti a chiacchierare sempre più, e per finire ti ricondurrà, giù al pensiero della passione di Cristo. Lì ti mostrerà la meravigliosa bontà di Dio, e se vi presterai attenzione, non farai altro che il suo gioco. Subito dopo, infatti, ti farà vedere la tua misera vita passata, e nel ripercorrerla può darsi che riesca a fermare la tua attenzione su qualche posto in cui hai vissuto tanto tempo prima. Cosicché, senza nemmeno rendertene conto, eccoti ricacciato non si sa dove, nella dispersione. E quale ne è la causa? Il semplice fatto che dapprima hai prestato ascolto di buon grado a quel pensiero, poi gli hai risposto, l’hai accettato, e infine l’hai lasciato fare. Ciò nonostante, quel pensiero era buono e santo, sì, così santo che, paradossalmente, nessun uomo o donna può sperare di giungere alla contemplazione senza una buona base di dolci meditazioni sulla propria miseria, sulla passione di nostro Signore, sulla bontà di Dio, sulla sua magnanimità e perfezione. Tuttavia, quando uno ha fatto queste meditazioni per molto tempo, deve lasciarla e ricacciarle lontano sotto la nube d’oblio, se vuol veramente sperare di perforare un giorno quella nube della non-conoscenza che sta tra lui e Dio. Perciò, quando senti che Dio ti chiama, per sua grazia, a questo lavoro e che tu sei pronto a rispondervi, eleva il tuo cuore verso di lui con umile slancio d’amore. E per Dio, intendi colui he ti ha creato e redento, e che ti ha chiamato per sua grazia a questo stato di vita. Non ammettere alcun altro pensiero su Dio. Non è che tu debba pensare a tutto ciò anche se non ne hai voglia: una pura intenzione diretta a Dio, e a lui solo, è più che sufficiente. Se vuoi ripiegare e avvolgere questa intenzione in una sola parola così da tenerla più saldamente, prendi una parola corta, meglio se di una sola sillaba: più è corta, più si intona all’opera dello spirito. Una tale parola può essere «Dio» o ancora «Amore». Scegli una di queste due o un’altra di tuo gradimento, purché sia di una sola sillaba. E questa parola legala stretta al tuo cuore, così che non se ne stacchi più, qualunque cosa accada. Questa parola sarà il tuo scudo e la tua lancia, sia in pace che in guerra. Con questa parola picchierai sulla nube e sull’oscurità che ti sovrasta. Con questa parola sopprimerai ogni pensiero sotto la nube d’oblio. A tal punto che se qualche pensiero ti metterà sotto pressione chiedendoti cosa mai stai cercando, non gli risponderai se non con questa semplice parola. E se si farà avanti con la sua scienza per spiegarti il significato di quella stessa parola ed esporne le varie proprietà, gli dirai che vuoi conservarla intatta nella sua interezza, e non intendi ridurla in briciole. Se ti terrai ben saldo in questo proposito, ti assicuro che quel pensiero se ne andrà immediatamente. E perché? Perché tu non gli avrai dato modo di nutrirsi di quelle dolci meditazioni di cui ho parlato prima.

2021, una inedita Novena

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Da domani 27 settembre, come da consuetudine, da questo blog è possibile seguire la Novena a san Bruno. Pertanto da domani e fino al 5 ottobre, vigilia della festività di San Bruno, vi saranno le nove fasi della speciale preghiera di devozione. Come saprete da qualche anno vi è una intera sezione dedicata, con la raccolta delle varie Novene che vi ho proposto nel corso degli scorsi anni. Non era facile trovarne una inedita, ma quest’anno ci sono riuscito e… ve la proporrò. L’autore è Dom Gerardo Marìa Posada ed il testo introduttivo che segue è stato scritto dai suoi confratelli.

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Tutti noi certosini ringraziamo Dom Gerardo Maria Posada († Porta Cœli, 2003) per i suoi lunghi anni di studio e riflessione sulla vita e lo spirito di san Bruno, che ci ha lasciato le sue due note biografie su nostro padre, una per l’occasione del IX° Centenario del suo ingresso in Certosa, intitolato: Maestro Bruno, padre dei monaci, nel 1984. Un altro, nel IX° Centenario del suo ingresso nella gloria: San Bruno. Carisma y vida, nel 2001. Oltre a queste due opere ed a qualche altro studio sul santo, Dom Gerardo aveva composto una Novena a san Bruno, che lasciò inedita. È destinata a coltivare l’amore e la devozione al nostro Fondatore. La compose intorno al 1980, mentre scriveva la sua prima biografia. In occasione del V° Centenario dell’approvazione del culto liturgico di N.P. San Bruno da parte di Papa Leone X, nel 1514, ci è sembrata una buona occasione per far partecipare gli altri fratelli e sorelle del nostro Ordine a detto novena e, in generale, a tutti coloro che provano per lui una singolare devozione. Come in tutti i suoi scritti, Dom Gerardo unisce qui il rigore scientifico dei dati biografici addotti, con una sobria devozione. Egli, da ex gesuita, una volta confessò ai suoi discepoli: “È stato studiando la biografia di nostro padre che sono arrivato a capire la semplicità certosina“. Speriamo che questa novena ci aiuti anche a penetrare quella santa semplicità, quella quies, che è nell’ideale di ogni figlio del maestro Bruno, quell’eremita assetato di Cristo, che con vigore di padre seppe sempre avere il cuore di una madre per guidare i suoi figli verso l’unione con il Signore nella solitudine del deserto. È giusto qui confessare che altre novene più brevi sono dirette solo a chiedere a Dio una grazia concreta per intercessione del santo. Questa, al contrario, esige da noi un tempo di quiete, esige un clima spirituale particolare, perché con esso vogliamo fare qualcosa come una lectio orante sulla vita del nostro Padre. Più che chiedere una grazia concreta preconcetta, i momenti di silenzio che vi si trovano ci invitano a implorare dalla stessa Bontà l’amore e le virtù che sono state riversate sul suo servo buono e fedele nelle diverse sfaccettature della sua vita. Il testo, come si dice, è lungo, ma nulla impedisce che si possa ridurre; Ciò si può fare soprattutto in relazione ai canti ai quali il suo autore invita, che non sono specificati nell’originale e che noi, nello spirito dell’autore di questa novena, abbiamo concentrato sulla figura e sullo spirito di san Bruno. Approfittiamo di queste righe per ringraziare i nostri fratelli della Cartuja San José in Argentina per la loro generosità nel digitalizzare l’originale di questa novena, dattiloscritta, e per i loro consigli tempestivi.

Cartuxa Nossa Senhora Medianeira, 13 ottobre 2013, Festa di tutti i santi certosini

La Nube della non-conoscenza 6

NUBE

CAPITOLO 6

Breve considerazione sul lavoro dei libro, a partire da una domanda.

Ma ora mi interroghi e dici: «Come faccio a pensare a Dio in se stesso, e che cos’è Dio?». In verità non posso risponderti che a questo modo: «Non ne so niente». Con questa domanda tu mi hai proprio buttato in quella stessa oscurità e in quella stessa nube della non-conoscenza in cui vorrei che ti trovassi tu. Infatti, di tutte le creature e delle loro opere — sì, certo, anche delle opere di Dio stesso — un uomo può benissimo avere una piena conoscenza per mezzo della grazia e su esse fare delle meditazioni; ma su Dio com’è in se stesso nessuno può fare delle meditazioni. Per questo lascerò da parte tutto ciò che posso pensare e sceglierò per il mio amore quella cosa che non posso pensare. Perché? Perché Dio lo si può amare, ma non pensare. Solo con l’amore lo si può afferrare e trattenere, non certo con il pensiero. Perciò anche se è bene talvolta pensare in particolare alla bontà e alla perfezione di Dio, e per quanto questo, possa rivelarsi illuminante e costituire una parte della contemplazione stessa, tuttavia nel nostro lavoro tutto ciò deve essere ricacciato in basso e ricoperto da una nube d’oblio. E tu devi camminarvi sopra con vigore e con zelo, sotto la spinta di un devoto e gioioso slancio d’amore, nell’intento di perforare quell’oscurità che ti sovrasta. Colpisci dunque questa fitta nube della non-conoscenza con la freccia acuminata del desiderio d’amore e non muoverti di lì, qualunque cosa capiti.

Dom Anselme Marie Bruniaux

R.P._Anselme-Marie_Bruniaux

Oggi voglio farvi conoscere Dom Anselme Marie Bruniaux, diventato nel 1879 il 65° Priore Generale dell’Ordine certosino.

Anselme Hubert Bruniaux, nacque a Saint-Martin-sur-Ecaillon (Nord) il 7 luglio 1823. Egli fu ordinato sacerdote nel 1847 della diocesi di Cambrai, e fu professore al Petit Séminaire di Cambrai, poi Direttore dell’Institution Notre-Dame des Victoires a Roubaix. Decise poi di entrare il 3 ottobre del 1859 alla Grande Chartreuse, dove fece la professione solenne il giorno di Ognissanti, 1 novembre del 1860. Fu incaricato come Maestro dei novizi, e successivamente andò alla certosa svizzera di La Valsainte per fare il Vicario. Nel 1869 fu nominato priore della certosa di Valbonne, e convisitatore di una Provincia francese, ma dopo dieci anni, il 1 marzo del 1879, fu eletto Priore della Grande Chartreuse e quindi Generale dell’Ordine. Il suo generalato fu contraddistinto da una enorme devozione al Sacro Cuore. Egli morì in carica l’8 ottobre del 1892 ed il Vescovo di Grenoble Amand-Joseph Fava, pronunciò una sentita orazione funebre.

Questo 65° Priore Generale è ricordato tra l’altro per aver donato al Pontefice Leone XIII° la Villa San Bruno a Roma, di proprietà certosina, al fine di fondare l’Istituto Pio IX dei piccoli artigiani di san Giuseppe il quale si dedicava all’educazione in particolare alla formazione professionale ed ai giovani lavoratori.

Inoltre Dom Bruniaux, nel 1892 contribuì alla fondazione dell’ospedale di Saint Laurent du Pont nei pressi della Grande Chartreuse.

Evitare le discussioni interiori

ricreazione e discussioni

Spesso ci capita nelle relazioni umane di dover affrontare discussioni inutili, che sovente appaiono come battaglie perse ancora prima di iniziare, eppure talvolta ci turbano. Ciò ci rende nervosi poichè sentiamo minato il nostro equilibrio interiore a cui ambiamo.

Oltre che un costruttivo silenzio ecco per noi tutti, dei saggi consigli di un certosino per evitare discussioni inutili.

Oh fratello, se tu potessi capire e gustare la dolcezza di essere conosciuto solo da Dio! Siate felici di irradiare Cristo, ma non vi turbate minimamente che questa irradiazione sia ancora troppo discreta. Non sei abbastanza stanco di conversare con gli uomini, da evocarli ancora nel tuo spirito per dire loro le tue ragioni?
Solo con Dio solo! Lui sa tutto. Può fare tutto. Ti ama. Se tu sapessi quanto è bello avere il capo vuoto di ogni creatura per non ammettere più che l’immagine di Gesù-Cristo e di Maria, i più puri riflessi creati dell’Invisibile. Parla con loro: questo si fa senza il rumore delle parole. Le parole servono a poco: vai, guarda, contempla. I membri non sono l’onore del capo? Non distogliere lo sguardo dal Volto divino del Corpo Mistico. È il tuo ruolo contemplativo.
Le nostre discussioni interne spesso non sono altro che la conseguenza degli alterchi della giornata. Credimi: non discutere mai con nessuno; è inutile. Ognuno è sicuro di avere ragione e cerca meno di essere chiarito nei propri dubbi che di vincere una disputa di parole. Si ritirano disgustati, trincerati nelle loro posizioni, e la disputa continua all’interno. Il silenzio e la pace sono finiti.
Se non devi farlo a causa della tua posizione, non cercare di convincere. Ma se vuoi stare calmo, volta pagina non appena inizia la polemica. Accetta di essere abbattuto al primo colpo e prega dolcemente Dio che faccia trionfare in te e negli altri la sua verità; e, ad un’altra cosa: la tua anima non è un foro, ma un santuario. Sta a te non avere ragione, ma imbalsamare intorno a te il profumo del tuo amore. La verità della tua vita testimonierà quella della tua dottrina. Guarda Gesù nel suo processo: “taceva” (Mt 26 63), accettando gli insulti; ora Egli è Luce per ogni uomo che viene in questo mondo (cfr Gv 1,9).

Meditiamo!!!

La Nube della non-conoscenza 5

NUBE

CAPITOLO 5

Durante la contemplazione tutte le creature che ci sono state, ci sono e ci saranno vanno ricacciate sotto la nube d’oblio.

E se mai tu dovessi giungere in questa nube e restarvi a lavorare seguendo il mio consiglio, allora, come questa nube della non-conoscenza è al di sopra di te, tra te e il tuo Dio, allo stesso modo devi mettere al di sotto di te una nube d’oblio tra te e tutte le creature. Forse vai pensando di essere troppo lontano da Dio per via di questa nube della non-conoscenza tra te e il tuo Dio: in realtà è più giusto pensare che sei più lontano da lui quando non c’è nessuna nube d’oblio tra te e tutte le creature. Ogni volta che dico: «tutte le creature», mi riferisco non solo alle singole creature in se stesse, ma anche a tutte le loro opere e alle loro caratteristiche. Non faccio eccezione per nessuna creatura, sia materiale che spirituale, e per nessuna caratteristica o opera di qualsivoglia creatura, sia essa buona o cattiva. Insomma, ogni cosa va tenuta nascosta sotto questa nube d’oblio. Infatti, sebbene sia sommamente utile pensare talvolta a certe caratteristiche e azioni di talune creature particolari, in questo lavoro, tuttavia, è di poca o di nessuna utilità. L’atto di ricordare o pensare a quel che una cosa è o fa, costituisce una specie di luce spirituale: l’occhio della tua anima, infatti, vi si concentra come l’occhio del tiratore è fisso sul bersaglio a cui mira. E una cosa voglio dirti: tutto ciò a cui pensi, per tutto il tempo che ci pensi, se ne sta al di sopra di te, tra te e il tuo Dio. E tanto più sei lontano da Dio, se una cosa qualsiasi diversa da Dio occupa il tuo spirito. Sì, se è possibile dirlo senza essere irriverenti, in questo lavoro non serve a niente o a ben poco pensare alla bontà o alla perfezione di Dio, o alla Madonna, o ai santi e agli angeli in cielo, o ancora alle gioie celesti. Ti sbagli se pensi di poter nutrire e accrescere il tuo proposito con simili considerazioni: credo proprio che in questo caso non ti saranno di alcun aiuto. Anche se è bene meditare sulla bontà di Dio, e amarlo e glorificarlo per questo, tuttavia è molto meglio pensare al suo essere puro e semplice, e amarlo e glorificarlo per se stesso.

A questo punto, cari amici lettori per meglio fissare quanto abbiamo letto o per chi volesse ascoltare anzichè leggere, ecco per voi un video riepilogativo dei primi cinque capitoli.