• Memini, volat irreparabile tempus

  • Translate

  • Guarda il film online

  • Articoli Recenti

  • Pagine

  • Archivi

  • 9 /10 /2011 Visita di Benedetto XVI

  • “I solitari di Dio” di Enzo Romeo

  • Live from Grande Chartreuse

  • Inserisci il tuo indirizzo email per seguire questo blog e ricevere notifiche di nuovi messaggi e-mail.

    Unisciti agli altri 105 follower

  • Acquista libri online

    LibreriadelSanto.it - La prima libreria cattolica online
  • Acquista online

  • Disclaimer

    Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge N°62 del 07/03/2001. Rare immagini sono tratte da internet, ma se il loro uso violasse diritti d'autore, lo si comunichi all'autore del blog che provvederà alla loro pronta rimozione. L'autore dichiara di non essere responsabile dei commenti lasciati nei post. Eventuali commenti dei lettori, lesivi dell'immagine o dell'onorabilità di persone terze, il cui contenuto fosse ritenuto non idoneo alla pubblicazione verranno insindacabilmente rimossi.
  • Live da Lourdes





Dalla Mystica Theologia di Ugo de Balma

Dalla Mystica Theologia

di Ugo de Balma

03220765

Dopo avervi fatto conoscere in un precedente articolo Ugo de Balma, voglio proporvi un brano tratto dalla sua opera “De Mystica Theologia”. Una leggiadro canto di lode dedicato alla Madonna, pervaso di un vibrante amore e che si sviluppa in un abbandono totale ed assoluto nelle braccia della Madre di Cristo.

Mi rivolgo a te ( Beata Vergine Maria )  misericordiosissima più di tutte le creature, che posi lo sguardo sugli umili anche in colpa, a te che sei potentissima, poichè per tuo mezzo fu riparata la caduta degli angeli, e la porta della vita fu aperta agli uomini, a te che intercedi a favore del povero. Per te tutti loderanno senza fine l’amatissimo Re eterno che nutristi al tuo seno, e che fu perciò unito a te con ineffabile vincolo d’amore.

Ti prego, sollevami dalla mia miseria e ottienimi, per tua grazia, la perfetta purificazione dei miei peccati, affinchè possa finalmente anch’io stringere a me con lo stesso tuo amore colui che hai amato con tutte le tue forze.

Quando mi sfugge la purezza dello sguardo , basta che ritorni a guardarti oh Vergine Maria , come potrebbe guardarti solo un figlio innamorato della Madre. Quando tutto perde interesse per me, e ogni persona è causa di turbamento , ritorno ancora a Te Umile Ancella del Signore, il tuo “vivere” come ancella umile e amorosa, mi indica la via del servizio umile del prossimo e mi dona il gusto del Bene , il gusto del donarsi , il gusto di voler essere sempre l’ultimo della fila. Che parole ricche di verità quelle che spesso mi dicono ” Maria intercede sempre per i suoi figli ” e quante volte ci hai preso per mani, stremati dal mondo, e  ci hai portato ancora una volta al Padre al Figlio e allo Spirito Santo.  Quante volte ? posso dire molte , si perchè sento il bisogno del TUO Materno Amore ! come può un uomo vivere ignorandoti ? come possiamo ignorare la Regalità di Cristo Risorto ? Tu Madre mia Maria e Madre di ogni uomo e donna, ci aspetti , ci inviti, ci chiami, ci sproni, a pregare, a pregarti, a confidare in Gesù, confidare in Te, a Credere nel Padre Buono, e nello Spirito Santo che molte volte per grazia ricevuta illumina il nostro intelletto quando ci avviciniamo timorosi e svogliati alla Sacra scrittura. Sono attimi preziosi ,attimi che bastano  a ritemprare lo Spirito e la mente, a sanare le ferite che vengono inferte al Cuore che ti ama .

Sotto la tu  protezione cerchiamo rifugio santa Madre di Dio: non disprezzare le suppliche di noi che siamo nella prova ,ma liberaci da ogni pericolo, o Vergine gloriosa e Benedetta .

Amen

L’Imitazione di Cristo Capitolo LXVI°

L’Imitazione di Cristo

Libro III

Capitolo LXVI°

INVOCARE E BENEDIRE DIO NELLA TRIBOLAZIONE

“Sia sempre benedetto il tuo nome” (Tb 3,23), o Signore; tu che hai disposto che venisse su di me questa tormentosa tentazione. Sfuggire ad essa non posso; devo invece rifugiarmi in te, perché tu mi aiuti, mutandomela in bene. Signore, ecco io sono nella tribolazione: non ha pace il mio cuore, anzi è assai tormentato da questa passione.

Che dirò, allora, o Padre diletto? Sono stretto tra queste angustie; “fammi uscire salvo da un tale momento. Ma a tale momento io giunsi” (Gv12,27) perché, dopo essere stato fortemente abbattuto e poi liberato per merito tuo, tu ne fossi glorificato. “Ti piaccia, o Signore, di salvarmi tu” (Sal 39,14); infatti che cosa posso fare io nella mia miseria; dove andrò, senza di te? Anche in questo momento di pericolo dammi di saper sopportare; aiutami tu, o mio Dio: non avrò timore di nulla, per quanto grande sia il peso che graverà su di me. E frattanto che dirò? O Signore, “che sia fatta la tua volontà” (Mt 26,42). Bene le ho meritate, la tribolazione e l’oppressione; e ora debbo invero saperle sopportare, – e, volesse il cielo, sopportare con pazienza – finché la tempesta sia passata e torni la bonaccia.

La tua mano onnipotente può fare anche questo, togliere da me questa tentazione o mitigarne la violenza, affinché io non perisca del tutto: così hai già fatto più volte con me, “o mio Dio e mia misericordia” (Sal 58,17). Quanto è a me più difficile, tanto è più facile a te “questo cambiamento della destra dell’Altissimo” (Sal 76,11).

Buona Pasqua 2014

Buona Pasqua 2014

Mater misericordiae, Tu nos ab hoste protege et hora mortis suscipe” (Maria, Madre di Grazia, Madre di Misericordia, proteggici dal nemico ed accoglic

Anche quest’anno ci accingiamo a celebrare la Santa Pasqua, ma in attesa della risurrezione meditiamo sulla passione di Gesù Cristo. Proviamo a rivivere questo tragico momento attraverso l’immagine di un affresco situato nella certosa di Calci. Precisamente nel Chiostro Grande, lato ovest di fronte ai cimiteri dei monaci, su di un portale che conduce al corridoio che porta al chiostro priorale ed  alla chiesa. Nella pittura murale campeggia la scritta: “Videte si est dolor sicut dolor meus” cioè Guardate il mio dolore e vedete se c’è uno simile al mio.

La rappresentazione pittorica raffigura Maria con in braccio il corpo di suo figlio appena sceso dalla croce, ed ancora sanguinante. Ai lati della scena principale sono raffigurati anacronisticamente due monaci certosini prostrati con il capo chino in segno di riverenza, che reggono dei cartigli indicanti la seguente iscrizione: “Maria, Mater gratiae, Mater misericordiae, Tu nos ab hoste protege et hora mortis suscipe” ovvero Maria, Madre di Grazia, Madre di Misericordia, proteggici dal nemico ed accoglici nell’ora della morte. Tra il 1740 ed il 1760 Cassio Natili e Agostino Giovanni Guidetti lo dipinsero.

Riconoscendo che il tema della Passione di Nostro Signore risulta essere molto caro ai monaci certosini, voglio altresì offrirvi una asserzione del grande Dionigi di Ryckel, sulla quale vi esorto a riflettere: «Devi meditare ogni giorno, anzi di continuo, la Passione di Cristo: e lo puoi fare in vari modi e con molti atti. Primo: richiamandola alla mente; secondo: compatendo; terzo: imitando; quarto: compiacendotene; quinto: ringraziando; sesto: ammirando; settimo: infiammandoti di amore; ottavo: sostando in contemplazione; nono: abbandonandoti in dolce quiete».

Vogliate ora miei cari amici accettare i miei più sinceri auguri per una serena Pasqua, auspicando che insieme alla risurrezione del Nostro Salvatore possa ritornare la gioia nei nostri cuori.

B U O N A   P A S Q U A 

A

T U T T I    V O I

“Parole dal silenzio”

“Parole dal silenzio”

(Trasmissione radiofonica)

500

Vi ho già informato circa l’importanza di quest’anno 2014 per l’Ordine certosino e le relative ricorrenze. Per celebrarle adeguatamente, una emittente radiofonica (radio Serra 98) di Serra san Bruno , ovvero il paese della certosa ove il fondatore dell’ordine terminò i suoi giorni, ha organizzato delle trasmissioni sull’argomento. In questo apprezzabile progetto radiofonico sviluppato in collaborazione con la certosa, di volta in volta si alterneranno, con appuntamento mensile per tutto l’anno discussioni ed ospiti che dibattono su temi certosini. Recentemente è stato sviluppata la possibilità di riascoltare il contenuto di queste puntate registrate in streaming. Ho colto questa opportunità per poter diffondere ed offrire a tutti coloro che vogliono ascoltare queste trasmissioni ricche di contenuti ed ospiti di rilievo. Un grazie particolare all’amico Antonio Zaffino, conduttore delle puntate ed ideatore di tale encomiabile iniziativa.

Ecco a voi la prima puntata della trasmissione “Parole dal silenzio” andata in onda il 30 marzo scorso, dal titolo “Il volto di san Bruno” con la partecipazione di Dom Jacques Dupont in una splendida intervista e di Madre Mirella Muià autrice della splendida icona.

BUON ASCOLTO

L’Imitazione di Cristo Capitolo LXV°

L’Imitazione di Cristo

Libro III

Capitolo LXV°

CONTRO LE LINGUACCE DENIGRATRICI

O figlio, non sopportare di mal animo se certuni danno un cattivo giudizio su di te e dicono, nei tuoi confronti, parole che non ascolti con piacere. Il tuo giudizio su te stesso deve essere ancora più grave; devi credere che non ci sia nessuno più debole di te. Se terrai conto massimamente dell’interiorità, non darai molto peso a parole che volano; giacché, nei momenti avversi, è prudenza, e non piccola, starsene in silenzio, volgendo l’animo a me, senza lasciarsi turbare dal giudizio della gente. La tua pace non riposi nella parola degli uomini. Che questi ti abbiano giudicato bene o male, non per ciò sei diverso.

Dove sta la vera pace, dove sta la vera gloria? Non forse in me? Godrà di grande pace chi non desidera di piacere agli uomini, né teme di spiacere ad essi. E’ appunto da un tale desiderio, contrario al volere di Dio, e da un tale vano timore, che nascono tutti i turbamenti del cuore e tutte le deviazioni degli affetti.

Preghiera al Beato Lanuino

Preghiera al Beato Lanuino

blanuino

Oggi 11 aprile, ricorre la celebrazione del beato Lanuino amico e primo successore di Bruno alla guida della certosa calabrese di Serra. Voglio proporvi questa preghiera dedicata al compatrono della certosa di Stefano del Bosco, composta da Dom Elia Catellani

Preghiera al Beato Lanuino

O Beatissimo Lanuino,

l’Amore intenso di Dio ti ha portato con S. Bruno nella solitudine delle Serre per vivere unicamente di Lui e per Lui, fonte di Vita, di Grazia, di Gioia. Aiutaci e sostienici nella nostra Fede, perché, attraverso le vicende di questa vita terrena, teniamo sempre fisso il nostro sguardo a questa Fonte Divina. Il Signore ti ha dotato di qualità naturali eminenti. Hai saputo orientarle al servizio di una vita di preghiera, di una comunità di fratelli, manifestandone la fecondità spirituale e il benefico influsso nella società. Che il tuo esempio e la tua potente intercessione richiamino tante anime giovanili a non temere la rinuncia ai beni effimeri di questo mondo e a corrispondere generosamente all’appello del Signore per il bene dell’Umanità afflitta dalle passioni incontrollate, dall’egoismo, dalla discordia, dalla violenza. Tu sei sempre stato operatore di pace, animato da un cuore buono e misericordioso e da un giudizio equilibrato. Hai risolto dissapori, hai ricondotto prigionieri alle loro famiglie, hai visitato e rappacificato comunità, hai creato “comunione”. Continua, Padre beatissimo, quest’opera di bene in questa tua terra che hai percorso e visitato, e dove hai fondato i primi nuclei abitati. Continua, Ti supplichiamo vivamente, a riconciliare gli animi, ad effondere il tuo Spirito e la tua preghiera su questa regione che hai tanto amato e beneficato. O Celeste compatrono , fa trionfare l’aspirazione all’unione e rendila, unendoci maggiormente al Cristo Signore, ora e per tutti i secoli dei secoli.

Amen.

Con approvazione ecclesiastica, Dom Elia Catellani, monaco brunoniano.

Ugo de Balma

Ugo de Balma

Viae Sion lugent (manoscritto)

Viae Sion lugent (manoscritto)

Il personaggio del quale vi parlerò oggi è Ugo di Balma, notoriamente riconosciuto per aver realizzato l’opera “De mystica teologia” altrimenti nota come “Viae Syon Lugent”, ovvero le parole iniziali del testo. Sulla precisa identità di questo autore si è molto dibattuto, ma ormai sembra certo che si tratti di Dom Ugo di Balma di Dorche e sarebbe appartenuto alla famiglia di Balmey. Non si conoscono molti dati biografici ad eccezione del fatto che Ugo fece studi universitari per poi diventare certosino. Vi sono documenti che attestano che egli fu priore della certosa di Meyrat dal 1289 al 1304, e che è stato uno dei principali autori della spiritualità certosina. Ultime ricerche hanno stabilito che potrebbe trattarsi di un discendente del fondatore della certosa di Meyrat Ponce di Balmay. Nella sua opera, scritta tra il 1272 ed il 1297,  Ugo indica le tre fasi della vita contemplativa, in un prologo e tre capitoli, della triplice via interiore per accedere alla Sapienza e all’unione divina :

  • la via purgativa
  •  la via illuminativa
  • la via unitiva

Ognuno di questi percorsi è considerato un progresso nella vita spirituale. Un vero processo di anagogia,  una ascensione mistica. La via purgativa rappresenta la fase penitenziale, che dispone l’anima al vero studio attraverso il riconoscimento delle proprie colpe; tale via è interpretata validamente dallo stile di vita certosino prende a  simbolo di questo stadio il bacio dei piedi, segno di  umiltà e di contrizione. Seguendo la mozione interiore della carità, l’anima perviene alla via illuminativa, consistente nella diuturna e reiterata meditazione della Scrittura; essa consente un ulteriore progresso verso Dio. La conoscenza che si acquisisce in questa fase non è intellettuale, bensì affettiva, e risulta in parti uguali dall’impegno dispiegato dall’anima umana e dal dono che Dio fa di se stesso, svelandosi per gradi. Tale livello è simboleggiato dal bacio delle mani, segno di soggezione e di riconoscenza. Ultimo stadio della teologia mistica è la via unitiva; si tratta qui della fase fusionale, in cui l’anima mediante la carità e dietro l’azione divina ottiene l’unione con Dio, entrando nel novero dei beati. L’ascensione culmina nella saggezza unitiva, in virtù della quale si può attuare la metamorfosi del soggetto amante nel soggetto amato

In prossimi articoli vi proporrò brani tratti da questa magnifica opera.

All’interno del suo trattato sono diversi i riferimenti all’ordine certosino, tra tutti quello di specificare che a differenza di altri ordini che si rifanno alla regola di san Benedetto o a quella di sant’Agostino, i seguaci di san Bruno sono fedeli agli insegnamenti del loro fondatore. “De mystica teologia” si è diffusa nel XV° secolo, influenzando molti autori importanti come  Nicola Cusano, Jean Gerson e Nicolas Kempf. Rimangono molti manoscritti di epoca successiva che riproducono il testo originario. L’importanza di questo autore medievale di spiritualità è notoriamente riconosciuta, essendo il suo testo un pilastro fondamentale per la formazione spirituale.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 105 follower